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Partiamo subito dall’elefante nella stanza: Amazfit Active 3 Premium arriva sul mercato a circa 169 euro, un rincaro che tocca il 70% rispetto alla generazione precedente. Niente modello base, con l’etichetta “Premium” che, sulla carta, promette un salto evidente, con la conferma del vetro zaffiro per maggiore resistenza ai graffi dello schermo e una ghiera in acciaio inox che vuole dare la sensazione di avere un prodotto di fascia superiore. Anche l’interazione cambia con quattro pulsanti fisici, una scelta che punta a migliorare l’usabilità durante l’attività sportiva.
Caratteristiche tecniche di Amazfit Active 3 Premium
Amazfit Active 3 Premium è uno smartwatch più ambizioso rispetto al passato, costruito meglio e con caratteristiche che lo avvicinano alla fascia alta. Il display è un AMOLED, sempre da 1,32 pollici con risoluzione di 466 x 466 pixel e densità di 353 PPI. Il salto più evidente riguarda però la luminosità, che arriva fino a 3.000 nit (rispetto ai 2.000 nit dell’Active 2). Questo si traduce in una leggibilità molto elevata anche sotto la luce diretta, un aspetto cruciale quando si utilizza lo smartwatch all’aperto.
Sotto la scocca troviamo il processore HS3, affiancato da Bluetooth 5.3 e 4 GB di memoria interna, utilizzabili per la musica offline, l’archiviazione dei dati e le nuove mappe. Il dispositivo arriva sul mercato con un classico cinturino in silicone in tre opzioni di colore: Apex Silver, Arrow White e Atlas Blue (ovvero argento, bianco e blu).
Esperienza d’uso
Passando all’utilizzo quotidiano e sportivo, Amazfit Active 3 Premium mostra un netto passo avanti sul fronte dei sensori, pur restando ancorato a qualche limite strutturale della fascia di prezzo. Il nuovo sensore PPG a doppia sorgente luminosa restituisce dati generalmente affidabili: nelle uscite a ritmo costante e in condizioni climatiche favorevoli le rilevazioni della frequenza cardiaca si avvicinano molto a quelle di dispositivi più costosi.
Sul fronte della localizzazione, la scelta di un sistema GNSS single band L1 si fa sentire più sulla carta che nell’uso reale. È chiaro che manca la precisione dei sistemi dual band nei contesti più complessi, come centri urbani con palazzi molto alti o percorsi con ostacoli naturali importanti, ma nei test su tracciati aperti e suburbani il comportamento è stato solido. Tracce e distanze si sono dimostrate coerenti anche nel confronto con modelli di fascia molto più alta.
Conclusioni
Amazfit Active 3 Premium è uno di quei prodotti che segnano un’evoluzione chiara, ma anche una rottura con il passato. Migliora praticamente in tutto: materiali, display, sensori e soprattutto funzioni dedicate alla corsa. Il problema è che cresce anche il prezzo, e lo fa in modo significativo, spostando lo smartwatch in una fascia dove le aspettative sono inevitabilmente più alte.
PRO
I miglioramenti sostanziali negli sensori e nella resistenza allo sport
L’interazione con i pulsanti fisici è precisa e facile da usare
La presenza di nuove metriche per la corsa, come la soglia del lattato e le zone cardiache
CONTRO
Il prezzo è davvero alto
I limiti strutturali della fascia di prezzo si fanno sentire in alcuni aspetti, come il GPS single band e alcune funzioni software ancora non del tutto mature
La scelta delle app e dei servizi supportati è ancora un po’ limitata rispetto ai top di gamma
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