I Forgotten Realms sono stati teatro di alcune delle avventure più epiche che abbia mai giocato, sia come giocatore sia come Dungeon Master. Era quindi inevitabile attendere con una certa impazienza l’arrivo in italiano dei nuovi manuali dedicati a una delle ambientazioni più amate nella storia di Dungeons & Dragons.
L’attesa è finalmente terminata.
Forgotten Realms: Eroi del Faerûn e Forgotten Realms: Avventure nel Faerûn, pubblicati da Wizards of the Coast, sono arrivati ufficialmente in italiano il 4 agosto 2026, diversi mesi dopo l’edizione originale inglese. La data del 4 agosto riguarda anche le edizioni francese, tedesca e spagnola.
Si tratta inoltre di due pubblicazioni particolarmente importanti per il mercato italiano, perché ampliano finalmente la nuova incarnazione di D&D oltre i tre manuali fondamentali e il materiale introduttivo.
Il ritorno dei Forgotten Realms
Per anni il Faerûn è stato praticamente sinonimo di Dungeons & Dragons per una buona parte dei giocatori.
Baldur’s Gate, Waterdeep, Neverwinter, Icewind Dale, la Costa della Spada e decine di altre località hanno fatto da sfondo non soltanto alle campagne da tavolo, ma anche a romanzi e videogiochi che hanno contribuito enormemente alla popolarità dell’ambientazione.
Con la revisione delle regole iniziata nel 2024, tuttavia, Wizards of the Coast ha riportato in primo piano anche Greyhawk, utilizzandola come ambientazione di riferimento nella Dungeon Master’s Guide.
Il ritorno del Faerûn attraverso due manuali interamente dedicati ai Forgotten Realms assume quindi un significato particolare: invece di relegare l’ambientazione a qualche pagina di approfondimento, Wizards ha scelto di dividerne la trattazione in due volumi complementari.
Uno destinato principalmente ai giocatori e uno pensato soprattutto per chi si trova dietro lo schermo del Dungeon Master.
La direzione creativa è affidata a Jason Tondro, mentre lo sviluppo delle regole è stato realizzato sotto la supervisione di Jeremy Crawford.
Eroi del Faerûn: il manuale per i giocatori
Forgotten Realms: Eroi del Faerûn è un volume di 192 pagine costruito principalmente intorno alla creazione e alla caratterizzazione di personaggi profondamente legati all’ambientazione.
Ed è probabilmente questo l’aspetto più interessante del manuale.
Non si limita infatti ad aggiungere semplicemente qualche nuova opzione, ma cerca di fornire gli strumenti necessari per creare personaggi che sembrino realmente appartenere ai Forgotten Realms.
All’interno troviamo 8 sottoclassi:
- College of the Moon per il Bardo;
- Knowledge Domain per il Chierico;
- Banneret per il Guerriero;
- Oath of the Noble Genies per il Paladino;
- Winter Walker per il Ranger;
- Scion of the Three per il Ladro;
- Spellfire Sorcery per lo Stregone;
- Bladesinger per il Mago.
A queste si aggiungono 18 background, 34 talenti e 19 nuovi incantesimi.
Il Bladesinger rappresenta naturalmente un ritorno particolarmente gradito per gli appassionati, mentre opzioni come lo Scion of the Three o lo Spellfire Sorcery cercano di legare ancora più profondamente le capacità del personaggio alla storia e alla magia dei Reami.
La magia dei Forgotten Realms
Particolarmente interessante è proprio la sezione dedicata alla magia.
Il manuale approfondisce la Trama, uno degli elementi fondamentali della cosmologia dei Forgotten Realms, e introduce nuove possibilità per gli incantatori.
Tra queste troviamo la Circle Magic, una meccanica che permette a più incantatori di collaborare per amplificare gli effetti della magia.
È una di quelle aggiunte che, soprattutto nelle campagne fortemente incentrate sulla magia, può offrire ai Dungeon Master diversi spunti interessanti per rituali, organizzazioni arcane ed eventi su larga scala.
Dei, fazioni e politica
Un personaggio dei Forgotten Realms non vive però nel vuoto.
Il manuale dedica spazio anche alle divinità, alle organizzazioni e agli equilibri politici che caratterizzano il Faerûn.
Sono presenti indicazioni sul culto e sulla Renown divina per 42 divinità, oltre a materiale dedicato a otto importanti fazioni.
Tra queste ritroviamo nomi storici come gli Harpers, gli Zhentarim, l’Emerald Enclave, la Lords’ Alliance, l’Order of the Gauntlet, il Cult of the Dragon, i Red Wizards e i Purple Dragon Knights.
Sono organizzazioni che possono facilmente trasformarsi in alleati, nemici, patroni o persino diventare il fulcro di un’intera campagna.
Il volume comprende inoltre informazioni sull’equipaggiamento, sui mezzi di trasporto e sulle particolarità delle diverse regioni, oltre a un atlante del Faerûn. La versione digitale comprende complessivamente 14 nuove mappe più la mappa bonus dell’atlante.
Una copertina che parla ai fan
Anche dal punto di vista estetico Eroi del Faerûn cerca immediatamente di colpire chi conosce l’ambientazione.
Sulla copertina realizzata da Billy Christian sono raffigurati Vajra Safahr, Karlach, Jarlaxle e naturalmente una delle coppie più iconiche dell’intera storia dei Forgotten Realms: Minsc e il fedele Boo.
Lo scenario scelto è quello delle rovine di Myth Drannor, l’antica città elfica diventata nel corso delle varie edizioni uno dei luoghi più affascinanti e tormentati dell’ambientazione.
Anche la costola permette di distinguere immediatamente il volume dai tre manuali fondamentali della nuova edizione: il colore passa progressivamente dal nero al rosso, dando alla linea dedicata ai Forgotten Realms una propria identità visiva.
Per chi ama collezionare i manuali di D&D e tenerli ordinatamente allineati in libreria è un dettaglio tutt’altro che irrilevante.
Avventure nel Faerûn: il libro del Dungeon Master
Se Eroi del Faerûn guarda principalmente ai giocatori, Forgotten Realms: Avventure nel Faerûn è invece il volume che probabilmente attirerà maggiormente l’attenzione dei Dungeon Master.
Wizards of the Coast lo presenta come uno dei trattamenti più ampi dei Forgotten Realms mai realizzati per D&D, costruito per fornire strumenti con cui trasformare il Faerûn in una vera sandbox per le proprie campagne.
E qui la quantità di materiale diventa considerevole.
Il manuale contiene oltre 50 avventure pronte per essere utilizzate, insieme a materiale narrativo, incontri, creature, oggetti magici e strumenti dedicati alla gestione delle diverse regioni.
Sul fronte cartografico troviamo inoltre 52 nuove mappe più l’Atlas of Faerûn, per un totale di 53.
Non si tratta quindi soltanto di un’enciclopedia dell’ambientazione.
L’obiettivo è permettere a un Dungeon Master di aprire il manuale, scegliere una regione e iniziare a costruire rapidamente un’avventura.
Da Icewind Dale a Calimport
Uno degli aspetti più interessanti di Avventure nel Faerûn è proprio la varietà geografica.
Il manuale permette di passare dalle distese ghiacciate di Icewind Dale agli intrighi politici della Costa della Spada, fino alle atmosfere completamente differenti di luoghi come Calimport e le Dalelands.
Ogni territorio può quindi diventare la base per generi di avventura molto differenti.
Una campagna ambientata nelle terre settentrionali può assumere i contorni di una storia di sopravvivenza, mentre le grandi città permettono di costruire avventure basate su politica, criminalità e intrighi.
Le antiche rovine e le regioni maggiormente permeate dalla magia consentono invece di recuperare quel senso di high fantasy che ha sempre rappresentato una delle caratteristiche fondamentali dei Forgotten Realms.
Ed è probabilmente proprio questa versatilità il maggiore punto di forza dell’ambientazione.
Due manuali complementari
La decisione di dividere il materiale in due libri potrebbe inizialmente sembrare puramente commerciale, ma la separazione ha una propria logica.
Eroi del Faerûn risponde soprattutto alla domanda:
“Chi voglio essere nei Forgotten Realms?”
Avventure nel Faerûn, invece:
“Quali storie posso raccontare nei Forgotten Realms?”
Il primo offre sottoclassi, background, talenti, magie, divinità e fazioni con cui costruire il proprio personaggio.
Il secondo mette nelle mani del Dungeon Master luoghi, avventure, incontri, mappe e strumenti per trasformare quel personaggio nel protagonista di una campagna.
Utilizzati insieme, i due libri costituiscono quindi una vera e propria base per ambientare una campagna completa nel Faerûn utilizzando le regole aggiornate di Dungeons & Dragons.
Per chi sono consigliati?
Naturalmente non sono manuali indispensabili per giocare a D&D.
Chi possiede i tre manuali fondamentali dispone già di tutto ciò che serve per creare personaggi e campagne.
Il discorso cambia però radicalmente per chi ama i Forgotten Realms.
Per i giocatori, Eroi del Faerûn offre numerose possibilità per creare personaggi maggiormente integrati nell’ambientazione.
Per i Dungeon Master, Avventure nel Faerûn rappresenta invece una grande raccolta di strumenti e idee da utilizzare direttamente o semplicemente come fonte d’ispirazione.
Infine c’è inevitabilmente il fattore collezionistico. I Forgotten Realms accompagnano D&D da decenni e questi due volumi rappresentano il loro ingresso ufficiale nella nuova fase del gioco.
Il prezzo è sostanzialmente in linea con quello degli altri manuali recenti e, per i gruppi che giocano abitualmente insieme, rimane sempre valida la tradizionale soluzione della colletta: uno compra il manuale, tutti finiscono inevitabilmente per consultarlo.
Bentornati nel Faerûn
In definitiva, Forgotten Realms: Eroi del Faerûn e Forgotten Realms: Avventure nel Faerûn rappresentano molto più di due semplici espansioni.
Sono il ritorno in grande stile di una delle ambientazioni che maggiormente hanno contribuito a definire l’immaginario di Dungeons & Dragons.
Da Waterdeep alle gelide terre di Icewind Dale, passando per Baldur’s Gate, Myth Drannor e le infinite regioni che compongono il continente, il Faerûn continua a essere un gigantesco contenitore di storie.
Chi ama i Forgotten Realms troverà quindi due volumi estremamente piacevoli da leggere e consultare; chi cerca nuovi territori in cui ambientare le proprie campagne avrà a disposizione una quantità considerevole di materiale; mentre Dungeon Master e giocatori potranno utilizzare i due libri insieme per costruire personaggi e avventure maggiormente legati alla storia e alle culture dei Reami.
E per chi, nel corso degli anni, ha combattuto draghi, esplorato dungeon, attraversato la Costa della Spada o si è ritrovato almeno una volta a seguire Minsc mentre urlava qualcosa riguardo a Boo e ai malvagi da prendere a calci…
tornare nei Forgotten Realms ha ancora il sapore di tornare a casa.
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