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“The Show Never Stops”: la tagline di WWE 2K26 dice molto su come funzionano gli spettacoli della World Wrestling Entertainment, che effettivamente non si ferma mai e produce una quantità di contenuti terrificante fra house show, tapings, PLE (ora gli show pay-per-view si chiamano cosà) e progetti collaterali come il recente e controverso WWE Unreal.
Quelle parole dicono pure molto anche della nuova edizione del gioco di wrestling prodotto da 2K Games, vincolato come sappiamo dalla cadenza annuale tipica dei titoli sportivi, che rende complicato introdurre novità davvero sostanziali e tende a ingabbiare gli sviluppatori, spingendoli a pompare i numeri di un’esperienza che ha raggiunto proporzioni gargantuesche piuttosto che a ripensarne l’impianto di base.
La Mia Ascesa e The Island
Col passare degli anni e delle edizioni, allo Showcase sono stati affiancati altri contenuti a base narrativa capaci di caratterizzare ogni singolo episodio della serie, come La Mia Ascesa: una modalità che in WWE 2K25 poteva contare su di una storia accattivante, con il classico concetto della “invasion” applicato proprio a NXT e ai suoi atleti più iconici, che d’un tratto tentavano di rovesciare le gerarchie invadendo appunto i brand di punta della federazione.
Gli altri contenuti
Le modalità Universe, Il Mio GM e La Mia Fazione fanno ormai parte della dotazione standard di ogni edizione di WWE 2K e possono impegnarvi letteralmente per centinaia di ore, anche se è francamente difficile percepire delle reali novità. Universe, ad esempio, ha visto l’introduzione del draft, il sorteggio che porta le varie superstar a passare da un brand all’altro, ma per il resto la formula è rimasta quella che ben conosciamo e che ricrea il palinsesto televisivo della WWE.
Gameplay migliorato oppure no?
Per quanto si possa discutere sull’effettiva qualità di alcune delle modalità disponibili, in termini di contenuti WWE 2K26 è inattaccabile e chiunque si avvicini alla serie per la prima volta, o vi faccia ritorno dopo diversi anni di assenza, si ritroverà davanti una montagna di cose da fare e un roster mai cosà ampio, che arriva addirittura a superare quota quattrocento lottatori.
Realizzazione tecnica
Sebbene WWE 2K26 sia il primo episodio della serie disponibile esclusivamente sulle piattaforme di attuale generazione, e non debba dunque più fare i conti con i limiti di PS4 e Xbox One (e Nintendo Switch), a livello tecnico è difficile percepire dei miglioramenti concreti rispetto alla precedente edizione.
Conclusioni
WWE 2K26 è senza dubbio l’edizione più ricca di sempre per la serie prodotta da 2K Games, grazie a un roster sconfinato, alle nuove stipulazioni e a un set di modalità di grande spessore, che potrebbero tenervi occupati per centinaia di ore. Lo Showcase dedicato a CM Punk è davvero godibile e divertente, mentre La Mia Ascesa non può contare su di una trama interessante come l’anno scorso e The Island conferma i problemi di uno scenario sorprendentemente complicato da gestire per un gioco che continua a vivere di alti e bassi, tanto sul piano tecnico quanto – soprattutto – su quello del gameplay.
PRO
Roster sconfinato
Nuove stipulazioni
Modalità di grande spessore
CONTRO
Problemi di gameplay
Realizzazione tecnica appesantita
Trama debole in alcuni contenuti
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