Twin Peaks, la seconda stagione una delusione per David Lynch

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Il famoso regista e creatore di Twin Peaks, David Lynch, non ha minzato parole sul fatto che la seconda stagione della sua serie cult non sia stata all’altezza delle aspettative. Nell’intervista con TVLine del 2017, Lynch ha espresso apertamente la sua disapprovazione per la seconda stagione, descrivendola come “una delusione” e confermando che il solo capitolo dell’avventura è stato “particolarmente, estremamente” soddisfacente.

Twin Peaks, una serie di soprannaturale creata da David Lynch e Mark Frost, narra la storia di un piccolo villaggio dopo l’omicidio di una ragazza che sconvolge la comunità. La serie è famosa per alcuni dei momenti più spaventosi della televisione e resta amata dagli appassionati fin dalla sua uscita.

La prima stagione è stata considerata il capolavoro del programma, con un flusso di trama ben definito e un tono dark umoristico che ne fa una delle serie più affascinanti. Tuttavia, la seconda stagione non ha seguito lo stesso sentiero. La serie ha preso un cammino più folle e alcuni esperti ritengono che il problema sia stato l’assenza di Lynch in alcune puntate, in cui la sua supervisione è stata assunta da esperti televisivi.

Tuttavia, quando Lynch ha ripreso al timone del revival della serie 25 anni dopo gli eventi della seconda stagione, non ha lasciato che le stesse errori si ripetessero. La nuova stagione, che si svolge negli anni ’90 e che vede l’agent Dale Cooper sempre intrappolato nella dimensione nera, presenta una trama complessa con elementi bizzarri che rendono la serie ancora più unica.

Il controllo di David Lynch sul revival della serie

Lynch ha deciso di direttore ogni capitolo del revival della serie per assicurarsi che non si ripetessero gli errori commessi nella seconda stagione. Ha espresso la sua intenzione di creare una serie che tenga insieme, con un’attenzione particolare alla struttura della storia.

“Ho voluto che fosse come una film,” ha spiegato. “E non fermarti a metà e far direttore qualcun altro. È necessario un seguito continuo dalla parte iniziale all’ultima.”

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