Con Tutto è qui per te, pubblicato da Mondadori nel novembre 2023, Fabio Volo torna su uno dei territori che più caratterizzano la sua narrativa: quello delle relazioni, delle crisi personali e di quei momenti della vita in cui, almeno apparentemente, non manca nulla, ma qualcosa continua a non funzionare.
Al centro del romanzo c’è Luca, 48 anni, una vita a Milano e quella sensazione difficile da spiegare di essere arrivato a un punto nel quale ciò che si possiede non coincide necessariamente con ciò che si desidera.
La fine della relazione con Beatrice contribuisce a rompere un equilibrio già fragile. Luca si ritrova così costretto a confrontarsi con la solitudine e, soprattutto, con una domanda che probabilmente prima o poi riguarda tutti: la vita che stiamo vivendo è davvero quella che abbiamo scelto?
Tra nuovi incontri e vecchi amori
Nel momento di maggiore confusione entra nella sua vita Matilde, una donna più giovane, vitale e apparentemente molto distante da lui. Il loro incontro sembra aprire la porta a qualcosa di nuovo, ma è il ritorno di una persona appartenente al passato a cambiare realmente le carte in tavola.
Luca incontra infatti nuovamente Lucia, la donna che aveva amato vent’anni prima.
Il passato torna così a bussare alla porta proprio quando il presente sembra aver perso le proprie certezze.
Ma Tutto è qui per te non è semplicemente la storia di un vecchio amore che ritorna. Il rapporto con Lucia diventa soprattutto l’occasione per Luca di guardarsi indietro e interrogarsi sulle decisioni prese, sulle possibilità abbandonate e sulla persona che è diventato.
Ed è proprio questo il vero centro del romanzo.
Una crisi di mezza età raccontata alla Fabio Volo
Fabio Volo torna a raccontare personaggi molto normali, alle prese con problemi altrettanto comuni: relazioni che finiscono, occasioni perdute, paura della solitudine e difficoltà nel capire cosa si desideri veramente.
Luca attraversa quella che potrebbe essere definita una crisi di mezza età, ma il romanzo evita di trasformarla in qualcosa di eccessivamente drammatico.
La domanda che attraversa la storia è piuttosto semplice: cosa succede quando ci si rende conto che la propria vita non assomiglia più a quella che si immaginava?
A 48 anni non si è certamente alla fine del percorso, ma ricominciare può sembrare molto più complicato rispetto a quando se ne avevano venti. Ci sono esperienze, errori, responsabilità e soprattutto la consapevolezza del tempo trascorso.
Il ritorno di Lucia costringe Luca proprio a confrontarsi con tutto questo.
Il classico stile di Fabio Volo
Chi ha già letto altri romanzi dell’autore troverà immediatamente molti degli elementi che caratterizzano la sua scrittura.
Lo stile è semplice, diretto e molto colloquiale, con numerosi dialoghi e riflessioni sulla vita quotidiana, sull’amore e sulle relazioni. Non c’è la ricerca di una prosa particolarmente complessa: l’obiettivo è piuttosto quello di creare una lettura immediata e facilmente riconoscibile.
È anche uno degli aspetti che da sempre divide maggiormente i lettori di Fabio Volo.
Chi cerca una narrativa più elaborata potrebbe trovare alcune riflessioni troppo esplicite o determinate situazioni prevedibili. Chi invece apprezza il suo modo di raccontare sentimenti e quotidianità ritroverà esattamente ciò che si aspetta.
Tutto è qui per te è, sotto questo aspetto, un romanzo profondamente coerente con la produzione dell’autore.
Il passato non è necessariamente la risposta
Uno degli aspetti più interessanti del romanzo è il rapporto tra passato e presente.
Quando una relazione finisce o la propria vita entra in crisi, è facile iniziare a idealizzare ciò che è stato. Le occasioni perdute sembrano improvvisamente migliori delle scelte fatte e le persone appartenenti al passato possono trasformarsi nella rappresentazione di una vita alternativa.
Lucia incarna inevitabilmente anche questa possibilità.
Ma tornare indietro non significa necessariamente ritrovare ciò che si è lasciato. Sono trascorsi vent’anni e le persone cambiano, così come cambiano desideri, aspettative e priorità.
Il vero viaggio di Luca diventa quindi meno sentimentale di quanto possa sembrare: prima ancora di capire con chi voglia stare, deve comprendere chi vuole essere.
In conclusione
Tutto è qui per te non cerca di reinventare Fabio Volo e probabilmente non farà cambiare opinione a chi non ha mai apprezzato i suoi romanzi.
È invece una lettura che si muove perfettamente all’interno del suo universo narrativo: relazioni, quotidianità, dubbi, sentimenti e quella ricerca della felicità che spesso passa attraverso il fallimento delle certezze costruite negli anni.
Il romanzo funziona soprattutto quando racconta la sensazione di trovarsi improvvisamente davanti alla necessità di ripensare la propria vita. Il ritorno di un vecchio amore diventa il pretesto per parlare delle occasioni perdute, ma soprattutto della possibilità di concedersene di nuove.
Perché forse il punto non è recuperare la vita che avremmo potuto avere, ma capire cosa vogliamo fare di quella che abbiamo ancora davanti.
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