Legacy of Kain: Ascendance, la recensione del capitolo 2D che vuole riscrivere la storia della saga

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La saga di Legacy of Kain è stata senza dubbio una delle più importanti nel periodo a cavallo tra la prima e la seconda PlayStation. Molti ricordano ancora le prodezze tecniche di Soul Reaver e la sua meccanica originale, che permetteva al protagonista Raziel di passare dal mondo materiale a quello spettrale per risolvere enigmi e superare ostacoli.

La retcon di Legacy of Kain

La narrativa di questo Legacy of Kain: Ascendance si basa principalmente su un fumetto uscito a fine 2025, intitolato Legacy of Kain: Soul Reaver – The Dead Shall Rise. Il progetto è firmato da Bit Bot Media, lo stesso studio che ha sviluppato questo gioco, e a guidare entrambe le operazioni, oltre che a curarne la sceneggiatura, c’è Joshua Viola.

La nuova storia introduce un personaggio inedito attorno a cui ruota gran parte della narrazione: Elaleth, sorella di Raziel quando era ancora umana. La donna era innamorata di un giovane di nome Mathias, considerato quasi un fratello anche da Raziel. Un giorno, però, i vampiri di Kain attaccarono la loro città: Mathias venne trasformato e, prima di essere ucciso, comunicò a Elaleth la verità sulla sua sorte.

La storia è interessante, ma presenta alcuni problemi. La vera protagonista del gioco è Elaleth, che sostituisce Raziel come eroina della saga. Questo può risultare sconcertante per i fan storici della serie, abituati a vedere il mondo attraverso gli occhi di Raziel.

Il gameplay

Il gameplay di Legacy of Kain: Ascendance è piuttosto basilare. I livelli sono divisi in sezioni platform e combattimenti, con poche eccezioni. Le fasi platform si basano sull’uso delle abilità dei personaggi per superare salti mai particolarmente complessi.

I combattimenti risultano semplici e limitati nelle opzioni offensive e difensive. Per i personaggi vampirici, inoltre, diventa fondamentale sconfiggere i nemici umani, poiché la loro salute cala costantemente e i cavalieri Sarafan che si oppongono al nostro cammino rappresentano la principale fonte di recupero.

Le conclusioni

Il primo nuovo titolo dedicato alla saga di Legacy of Kain dopo oltre vent’anni si rivela, purtroppo, un buco nell’acqua. Se non portasse il peso di un nome così importante, potrebbe anche essere considerato un action platform 2D semplice e tutto sommato godibile, al netto della sua breve durata.

Il problema è che decide di intervenire proprio dove non dovrebbe: sulla storia. Le modifiche alla narrativa originale, unite all’introduzione di un personaggio mal scritto come Elaleth – di fatto vera protagonista del gioco – e a scelte narrative discutibili, difficilmente verranno digerite dai fan storici della saga.

PRO

La storia è interessante e offre una prospettiva diversa sulla saga.

CONTRO

Il gioco presenta un basso budget e manca di varietà e ispirazione nel gameplay. La storia è stata cambiata in modo significativo, potrebbe essere considerato tradimento per i fan storici della saga.

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