Tempo lettura stimato: 3 minutiIl mondo dei musei e quello dei videogiochi stanno sempre più entrando in contatto, favorendo l’incontro tra competenze, linguaggi e professione per sviluppare nuove forme di narrazione e fruizione del patrimonio. Il progetto “Gaming e beni culturali” è il primo passo in questa direzione. Il progetto è promosso dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, in collaborazione con IIDEA – Italian Interactive Digital Entertainment Association. L’obiettivo di questo progetto è costruire un terreno comune tra il mondo dei musei e quello dei videogiochi, per favorire l’integrazione di queste due mondi e creare nuove esperienze di fruizione del patrimonio. Il percorso si articola in una formazione online (ottobre – dicembre 2025) e in una Winter School in presenza (febbraio – marzo 2026). La formazione online consiste in quattro incontri sulla piattaforma fad.fondazionescuolapatrimonio.it, che introducono i partecipanti ai principi del game design e alle connessioni tra videogiochi e patrimonio culturale. La partecipazione è aperta a tutti e costituisce requisito per accedere alla fase in presenza. La fase laboratoriale sarà un workshop intensivo di tre giorni dedicato alla progettazione di concept videoludici per la valorizzazione del patrimonio. I partecipanti, affiancati da docenti universitari, sviluppatori e designer, lavoreranno in gruppo fino alla presentazione pubblica dei progetti. Il percorso “Gaming e beni culturali” è parte dell’offerta formativa di Dicolab. Cultura al digitale, il sistema formativo per la trasformazione digitale del patrimonio culturale promosso dal Ministero della Cultura – Digital Library nell’ambito del PNRR Cultura 4.0, realizzato dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali e finanziato dall’Unione europea – Next GenerationEU. Formazione online Il calendario della formazione online è il seguente: 28 ottobre – Homo (video)ludens. Il videogioco che genera cultura 11 novembre – Game design e patrimonio culturale 25 novembre – Come stimare e produrre un gioco applicato 9 dicembre – Realizzare applied games efficaci Fase laboratoriale <pLa fase laboratoriale sarà un workshop intensivo di tre giorni dedicato alla progettazione di concept videoludici per la valorizzazione del patrimonio. Conclusione <pIl progetto "Gaming e beni culturali" rappresenta un passo importante nella direzione della valorizzazione del patrimonio culturale attraverso il videogiochi. Il suo obiettivo è costruire un terreno comune tra il mondo dei musei e quello dei videogiochi, per favorire l'integrazione di queste due mondi e creare nuove esperienze di fruizione del patrimonio. Frase chiave Il progetto “Gaming e beni culturali” è parte dell’offerta formativa di Dicolab. Cultura al digitale, il sistema formativo per la trasformazione digitale del patrimonio culturale promosso dal Ministero della Cultura – Digital Library. Informazioni di contatto Per maggiori informazioni: https://www.fondazionescuolapatrimonio.it/gaming-e-beni-culturali/ Post Views:11.060 Navigazione articoli Arriva la Stagione della Setta del Verme Parte 2 e l’aggiornamento 48 di The Elder Scrolls Online Microsoft vuole portare i giochi su ogni piattaforma