L’Associazione culturale Lottava Rima, in collaborazione con Lentopede – Narratori di Comunità, ha dato vita a Endecameron 202X – Le Donne nell’Ottava Rima, terza pubblicazione nata dall’esperienza del progetto Decameron 2020 in Ottava Rima.
Pubblicato simbolicamente l’8 marzo 2021, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, il volume prosegue il percorso culturale iniziato durante il lockdown del 2020, quando poeti e appassionati furono coinvolti nella creazione di un moderno Decameron composto in ottava rima.
Questa nuova tappa del progetto pone al centro le donne, la loro rappresentazione nella poesia e il loro contributo alla tradizione poetica italiana, attraverso opere contemporanee, testi popolari e riletture di composizioni del passato.
Sede e supporto del progetto

La presentazione è avvenuta nella suggestiva Sala degli Amanti del :contentReference[oaicite:3]{index=3}, un contesto ideale per un evento culturale che unisce visione storica e contemporanea. Il progetto viene sostenuto anche tramite una campagna di crowdfunding indirizzata alla riqualificazione dello spazio della Limonaia Zona Rosa di Pisa, segno della volontà di coniugare arte, comunità e rigenerazione urbana.
Dall’esperienza del Decameron nasce l’“Endecameron”
Il progetto originario Decameron 2020 in Ottava Rima nacque nei primi mesi della pandemia con un obiettivo particolarmente ambizioso: realizzare un’opera collettiva ispirata idealmente al Decameron di Giovanni Boccaccio, costruita attraverso dieci giornate tematiche, dieci racconti per giornata e un progetto complessivo di mille ottave.
Con Le Donne nell’Ottava Rima il progetto si amplia ulteriormente. Il tradizionale Decameron diventa così “Endecameron”, mentre la sigla “202X” vuole suggerire un percorso destinato a superare i confini temporali dell’esperienza nata nel 2020.
Il risultato è un volume di 105 pagine, in formato 12×17 centimetri e in bianco e nero, nel quale convivono nuove composizioni, recuperi della tradizione popolare e opere illustrate.
Le donne tra poesia, storia e immaginario
Il filo conduttore della raccolta è rappresentato dalla figura femminile nelle sue molteplici declinazioni.
Le storie parlano di donne vittime delle convenzioni sociali e delle maldicenze, di amori felici e infelici, di figure capaci di reagire alle circostanze e di altre travolte dagli eventi. Accanto a loro trovano spazio personaggi entrati nella storia, nella letteratura e nell’immaginario popolare.
Il progetto vuole inoltre ricordare come l’ottava rima non sia stata esclusivamente territorio dei grandi nomi maschili della letteratura italiana.
Un esempio significativo è Tullia d’Aragona, poetessa e intellettuale del Cinquecento, alla quale il progetto dedica particolare attenzione anche attraverso il recupero del Guerrin Meschino. La raccolta crea così un dialogo tra autrici, personaggi femminili, tradizione letteraria e cultura popolare.
Le opere raccolte nel volume
Endecameron 202X comprende undici nuclei narrativi che alternano composizioni contemporanee e recuperi di opere precedenti.
Tra questi troviamo Amori Felici e Amori Infelici di Ivana Festa, Lucida Mansi e la Torre delle Ore di Stefano Fabbroni, Veronica Cybo Malaspina di Eutonto Buggera, Matilde Serao e Gabrielle Bressard di Eugenio Buggera e La storia di Aldo Caponi da Santa Croce di Serena Billeri.
A questi si affiancano testi e personaggi provenienti dalla tradizione, come Le ultime ore di Beatrice Cenci di Quintilio Cosimi, Pia de’ Tolomei nella versione del Niccheri, La Forza del Destino di Carlo Brocchi e Ai miei amici: Emma ed Elza di Oreste Crescentini.
Particolarmente interessante è inoltre il confronto dedicato a Logistilla e Armida, costruito attraverso una lettura parallela dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto e della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso.
Completa il percorso il Guerrin Meschino legato alla figura di Tullia d’Aragona.
L’ottava rima: una tradizione ancora viva
Il cuore formale dell’intero progetto è naturalmente l’ottava rima, una strofa composta da otto versi endecasillabi secondo lo schema metrico ABABABCC.
La sua storia attraversa secoli di letteratura italiana: dalla poesia narrativa ed epico-cavalleresca fino alle forme popolari e alla poesia improvvisata.
Proprio questa capacità di vivere tanto nella letteratura colta quanto nella cultura orale rende l’ottava rima uno strumento particolarmente adatto al progetto: una forma antica che può ancora essere utilizzata per raccontare storie contemporanee.
Non si tratta, inoltre, di una tradizione esclusivamente conservata nei libri. L’improvvisazione in ottava rima continua infatti a essere praticata, soprattutto nell’Italia centrale, attraverso incontri, contrasti poetici e iniziative dedicate alla poesia estemporanea.
Arte e illustrazione accompagnano la poesia
Il progetto non si limita alla parola scritta.
La redazione ha infatti coinvolto numerosi artisti nella realizzazione di opere grafiche pensate per accompagnare le composizioni e reinterpretare in chiave contemporanea i tradizionali frontespizi delle opere popolari.
Tra gli artisti e illustratori coinvolti vengono ricordati LaManfrina, Amarilli Soriente, Sara Sgrò, Maddalena Belmondò, Mauro Cicaré, Luca Marini, Polina Dugina, Laura Davitti, Silvia Serrani e Irene Teobaldelli.
Testo, illustrazione e ricerca storica diventano così parti di un unico progetto dedicato alla conservazione e alla reinterpretazione della cultura dell’ottava rima.
Il Castello di Sammezzano e la Sala degli Amanti
Un elemento particolarmente suggestivo del progetto riguarda il Castello di Sammezzano, in Toscana.
La Sala degli Amanti non rappresenta semplicemente una sede materiale di presentazione del volume: la redazione l’ha scelta come ambientazione ideale e simbolica nella quale immaginare la presentazione delle storie da parte dei poeti.
La scelta è legata anche alle iscrizioni presenti nella sala, alcune delle quali rimandano all’epica cavalleresca e ai personaggi richiamati nel volume.
Altre iscrizioni fanno invece riferimento all’invidia, alle malelingue e al pregiudizio: temi che si intrecciano significativamente con le vicende di numerose protagoniste della raccolta.
Il legame con Sammezzano diventa quindi parte integrante della narrazione, mettendo in comunicazione architettura, letteratura e memoria.
Un libro che sostiene anche un progetto sociale
Endecameron 202X nasce inoltre con una dimensione solidale.
Per ogni copia cartacea o digitale acquistata, il progetto prevedeva la destinazione di 1 euro a sostegno della Limonaia Zona Rosa di Pisa, spazio interessato da uno sgombero avvenuto il 26 gennaio 2021.
La campagna di crowdfunding dedicata alla Limonaia raccolse complessivamente 4.065 euro grazie a 171 sostenitori.
Il progetto editoriale univa quindi alla valorizzazione culturale dell’ottava rima una concreta iniziativa di sostegno a una realtà sociale del territorio.
Dalla pagina alla voce: podcast e registrazioni
Uno degli sviluppi più interessanti annunciati insieme alla pubblicazione riguardava il passaggio dalla parola scritta alla dimensione sonora.
Con Endecameron 202X, Lottava Rima annunciò infatti l’apertura di un percorso parallelo dedicato alla produzione di podcast, registrazioni, letture e canti delle opere appartenenti al repertorio.
Una scelta particolarmente coerente con la natura dell’ottava rima.
Questa forma poetica, infatti, non appartiene soltanto alla pagina stampata: una parte fondamentale della sua storia è legata alla recitazione, al canto, all’improvvisazione e all’incontro diretto tra poeta e pubblico.
Portare queste opere nel formato podcast significa quindi utilizzare uno strumento contemporaneo per recuperare una delle caratteristiche più antiche della poesia: la voce.
Una tradizione che continua a parlare al presente
Endecameron 202X – Le Donne nell’Ottava Rima è dunque qualcosa di più di una semplice antologia.
È un progetto nel quale poesia, ricerca storica, illustrazione, cultura popolare, memoria e impegno sociale si incontrano.
La scelta di dedicare questa terza pubblicazione alle donne permette inoltre di osservare la tradizione dell’ottava rima da una prospettiva diversa: non soltanto attraverso le grandi figure canoniche della poesia italiana, ma attraverso poetesse, artiste, protagoniste letterarie e personaggi tramandati dalla cultura popolare.
Una forma poetica con secoli di storia dimostra così di poter continuare a trasformarsi, passando dal canto improvvisato al libro, dall’illustrazione al podcast.
Ed è forse proprio questa la caratteristica più interessante dell’intero progetto: non conservare l’ottava rima come un reperto del passato, ma continuare a utilizzarla come una forma viva di racconto, incontro e memoria collettiva.
Post Views:8.354