In seguito alla chiusura dello studio BioWare, creatore di saghe iconiche come Mass Effect e Dragon Age, numerosissimi fan canadesi hanno deciso di portare la questione a livello nazionale. Il gruppo ha richiesto l’intervento del governo per trovare un modo di mantenere in vita lo studio, anche attraverso un possibile finanziamento che gli permetta di diventare indipendente.
Una petizione alla Camera dei Comuni
I fan hanno presentato una petizione alla Camera dei Comuni canadese, chiedendo al governo di individuare una soluzione che consenta a BioWare di continuare a esistere. Tra le proposte avanzate c’è quella di fornire allo studio i fondi necessari per acquisire le proprietà intellettuali di Mass Effect e delle altre saghe, così da poter proseguire il proprio lavoro in autonomia.
La petizione è stata aperta il 4 novembre e ha già raccolto circa 1.700 firme. Secondo la legge canadese, le petizioni che superano le 500 firme valide da parte di cittadini o residenti del Paese vengono inserite nell’agenda della Camera dei Comuni e presentate al Parlamento.
I limiti dell’intervento governativo
Un ottimo punto di partenza, ma che purtroppo non garantisce un cambiamento concreto. Anche qualora il governo canadese decidesse di sostenere la proposta, infatti, non avrebbe il potere di costringere Electronic Arts a vendere BioWare o le proprietà intellettuali in suo possesso.
EA, inoltre, non avrebbe cercato acquirenti per lo studio prima della sua chiusura. Il publisher ha già dimostrato in passato di preferire la chiusura delle proprie software house alla loro vendita, mantenendo spesso i diritti sulle proprietà intellettuali dei team ormai chiusi.
La mobilitazione globale e il futuro incerto
La reazione della community alla chiusura di BioWare si è manifestata in diverse forme. Una petizione distinta, dedicata a salvare Mass Effect, ha raccolto centinaia di migliaia di firme. I promotori della campagna hanno persino acquistato alcuni cartelloni pubblicitari a Times Square, a New York, per dare maggiore visibilità all’iniziativa, con l’intenzione di esporne altri all’esterno dei The Game Awards, previsti per il prossimo mese.
Nel frattempo, alcuni ex sviluppatori di BioWare hanno raccontato gli ultimi giorni dello studio e il lavoro svolto su Mass Effect Universe, delineando quelle che sono le caratteristiche di un potenziale progetto di successo.
Insomma, la chiusura dello studio ha mobilitato l’intero globo, dimostrando il peso di BioWare e delle sue IP all’interno dell’industria videoludica. Resta però da capire se la petizione riuscirà a trasformarsi in un’iniziativa concreta: al momento, il futuro dello studio e delle sue proprietà intellettuali resta nelle mani di Electronic Arts.
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