Che ne sanno i 2000? Un brano celebre di Gabry Ponte che ormai ha compiuto 10 anni. Ecco, questa canzone potrebbe essere tranquillamente il titolo alternativo del gioco da tavolo Rewind edito da Cranio Creations e ideato dal trio de Le Millennials (Silvia Rossi, Stefania Rubino e Ilaria Sirena) insieme a Lorenzo Tucci Sorrentino. Preparativi a fare un tuffo nei vostri ricordi, se anagraficamente ne avete la possibilità, ovviamente, a riesumare immagini e pietre miliari degli anni ’80 e ’90.
La meccanica di gioco
Dimenticate i classici quiz e i trivial più famosi. In Rewind la conoscenza è solo la punta dell’iceberg perché ricordi, passioni e tanta nostalgia sono gli ingredienti vincenti di questo gioco da tavolo. Il cuore pulsante del gioco ruota attorno a una struttura a turni, in cui i partecipanti sono chiamati a confrontarsi con 20 carte domanda suddivise in macro-categorie legate all’universo pop degli anni ’80 e ’90 (musica, cinema, televisione e costume).
Durante il vostro turno avete di fronte a voi 4 categorie tra cui scegliere (una di queste si trova in cima al mazzo) e, una volta fatta la scelta, sta a voi capire il livello di difficoltà da affrontare, tra i tre a disposizione. Facile, due opzioni di risposta, medio, 4 opzioni di risposta, difficile, nessuna opzione di risposta. Più la domanda si preannuncia ostile, maggiore sarà il bottino di Punti Vittoria in palio in caso di risposta esatta (uno, due o quattro ma se sbaglierete la domanda difficile ne perderete uno). Questa meccanica di “rischio calcolato” vi spingerà a rischiare o a restare sul sicuro? Quanto vi sentite forti magari sul vostro argomento preferito?
Strategia e superpoteri
A mescolare ulteriormente le carte in tavola ci pensano i segnalini Superpotere. Ogni giocatore riceve una dotazione di queste speciali abilità all’inizio della partita: si tratta di strumenti che permettono, per esempio, di cambiare le categorie oppure di provare ad azzardare e a rispondere a tutte le domande della carta. È proprio qui che il titolo aggiunge un pizzico di strategia in più, dove leggere il tavolo e utilizzare il superpotere giusto nel momento esatto per provare a ribaltare le sorti della partita.
Il re della nostalgia, o semplicemente il vincitore della partita, è “banalmente” colui che alla fine dei round avrà collezionato il maggior numero di punti (starà a voi avere la forza di fermarsi e non voler affrontare nuove domande), frutto anche dei superpoteri non utilizzati.
Un’esperienza sociale
La produzione curata da Cranio Creations trasuda nostalgia da ogni componente. Rewind centra pienamente il bersaglio che si era prefissato: abbraccia la sua natura di party game immediato e profondamente sociale. Le domande scritte e rivolte da chi quegli anni li ha vissuti sulla propria pelle sono di una genuinità rara (e per questo si perdonano certi errori), lontana dai classici quiz enciclopedici da bar.
Rewind è un tuffo nel passato piacevole, nostalgico e divertente. La voglia di cimentarsi nel voler scoprire la prossima domanda, il prossimo argomento e la prossima curiosità metterà a dura prova la vostra forza di volontà sul fermarsi e non fare un’altra partita.
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