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Si fa fatica a indicare una città europea che abbia rappresentato la storia del Novecento più di Berlino. La capitale tedesca è stata l’epicentro di eventi politici, culturali e sociali che hanno segnato non solo il destino di quel Paese, ma del mondo intero.
È stata il cuore delle due guerre mondiali, una fucina culturale negli anni ’20 con la Repubblica di Weimar, e ha rappresentato la spaccatura tra Est e Ovest in quanto simbolo della Guerra Fredda. Dagli anni ’60 fino alla caduta del Muro di Berlino ha separato non solo il mondo in due distinte entità, ma anche famiglie, vite e persone.
Il Novecento può essere letto interamente attraverso la storia di Berlino e delle persone che l’hanno abitata. Blue Backpack, sviluppatore berlinese, ha pensato di omaggiare la sua città natale e la storia che l’ha attraversata come un fulmine negli ultimi cent’anni con un videogioco narrativo.
Un’idea semplice e formalmente interessante: ambientare tutto all’interno di un appartamento, raccontando le persone che lo hanno abitato nel corso del Novecento. Con grande attenzione a quattro anni fondamentali che hanno dettato l’identità della città: il 1933, che segna l’ascesa del partito nazista; il 1945, la fine della Seconda guerra mondiale; il 1967, l’inizio di quella che diverrà la Guerra Fredda; e il 1989, l’anno della caduta del Muro.
A fare da collante, una storia ambientata ai giorni nostri, nel 2020, l’anno del COVID. L’appartamento cambierà più volte aspetto durante gli anni. Così nasce The Berlin Apartment, un videogioco che ci racconta qualcosa di più grande attraverso una serie di episodi, ognuno costruito attorno a una meccanica peculiare.
Il 2020 e Malik sono due personaggi centrali nella storia. Malik è un operaio che sta ristrutturando un bell’appartamento nella zona centrale di Berlino. Una casa grande e vecchia, dell’inizio del secolo scorso. Vissuta, si direbbe, guardando i segni sul parquet e le tracce di chi c’è stato prima.
Dilara, la figlia di Malik, è una bambina curiosa che l’uomo si porta dietro al lavoro. Non è a scuola – forse perché è l’anno della pandemia e le scuole sono chiuse – e, per non annoiarsi mentre assiste il papà, Dilara cerca le testimonianze degli inquilini che hanno vissuto in quella grande casa.
Il 2020 e Malik si ritrovano a cercare delle prove agli inquilini passati. In uno degli episodi vi sono anche una scrittrice alle prese con un intreccio complesso. La storia di The Berlin Apartment è raccontata attraverso cinque storie, ognuna con la sua piccola idea di gameplay.
Il gioco ci accompagna per circa quattro ore alla scoperta di come il nostro passaggio lasci dietro di sé una traccia nei luoghi che abitiamo. The Berlin Apartment è un esperimento affascinante: un modo intelligente di affrontare la Storia, quella con la S maiuscola, attraverso un metaracconto interattivo.
Pro e contro
Un secolo raccontato in cinque storie. Tante piccole idee di gameplay. Ci ricorda il valore della Storia in modo intelligente.
Alcune meccaniche e vicende si dilungano più del necessario. La chiusura ci è parsa un po’ affrettata.
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