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Il nuovo videogioco di Blumhouse Games è un’esperienza unica che mescola il vero e il falso in modo innovativo. Lo scopo del gioco è quello di evitare di addormentarsi, poiché chi si addormenta viene preso dal Silenzio e non fa più ritorno. La storia segue Katja, una ragazza che vive con suo fratellino Bo e padre in una casa nella periferia di una città chiamata La Rovina, che ormai cade a pezzi.
La storia è semplice ma inserita in un contesto straordinariamente fantasioso. Katja finisce però spesso per sprofondare in uno stato di dormiveglia che, unito alle allucinazioni causate dalla droga, rende il confine tra realtà e sogno molto labile.
Sleep Awake sceglie un espediente assai originale per rappresentare il velo della veglia che si spalanca sul mondo onirico: le transizioni tra i due mondi sono realizzate in live action, con una regia ipersatura, un montaggio serrato e sovrapposizioni sempre stimolanti ed eteree. Le ambientazioni sono tutte molto piccole e caratterizzate, al punto da sembrare dei set cinematografici.
Il videogioco è il classico titolo narrativo nel quale risolvere piccoli puzzle, raccogliere oggetti per superare gli ostacoli, godendosi l’atmosfera. Le soluzioni dei puzzle sono sempre nascoste al massimo nella stanza accanto, ma più spesso a pochi passi da dove ci troviamo.
La risposta dei puzzle è sempre nascosta al massimo nella stanza accanto, ma più spesso a pochi passi da dove ci troviamo. Il mondo della veglia “Le menti semplici vogliono spiegazioni semplici”, lo dice uno dei personaggi di Sleep Awake, a un certo punto, quando i nodi dovrebbero venire al pettine.
Il videogioco è più che semplice: è essenziale da questo punto di vista. La risposta dei puzzle è sempre nascosta al massimo nella stanza accanto, ma più spesso a pochi passi da dove ci troviamo.
Premessa Narrativa
La premessa narrativa di Sleep Awake è una bomba. Il mondo della veglia è un posto spaventoso dove il confine tra realtà e sogno è confuso.
Design dei Livelli
Il design dei livelli di Sleep Awake è elementare, sembrano set cinematografici. Le aree esplorate sono piccole e molto guidate, i puzzle da risolvere ti mettono sempre la soluzione sotto al naso.
Sessioni Stealth
Le sessioni stealth di Sleep Awake sono poca roba. Questo set, dove tutto sembra posizionato perfettamente per indicare il percorso, non rende divertente nascondersi. Molto meglio quando questi confini crollano, si sciolgono, gocciolando nel mondo senza spazio dei sogni.
Conclusione
Sleep Awake è un’esperienza audiovisiva intrigante che non sfigurerebbe di certo in un festival dedicato al cinema. Quando si gioca, però, funziona molto meno: le aree esplorate sono piccole e molto guidate, i puzzle da risolvere ti mettono sempre la soluzione sotto al naso e le sessioni stealth sono poca roba.
Il world building di Sleep Awake è incredibile, la premessa narrativa una bomba e tutto il comparto artistico fa paura: le sequenze live action che si fondono con il motore di gioco creano una sensazione perennemente sospesa, tipica del sogno e dell’effetto delle sostanze allucinogene, e il tappeto sonoro da rock opera a cura di Robin Finck, chitarrista dei Nine Inch Nails, è da brividi.
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