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La serie Simon The Sorcerer ha una storia lunga e articolata, che l’ha portata a viaggiare per tutta Europa. Nasce in Inghilterra nel 1993 per opera di Simon Woodroffe e dell’editore Adventure Soft (di suo padre, Mike Woodroffe), che lavorano anche ad alcuni dei capitoli successivi.

La serie fu presa in carico dagli sviluppatori tedeschi di Silver Style Entertainment, che svilupparono Simon the Sorcerer 4: Chaos Happens (2007), in cui coinvolsero Woodroffe stesso, e Simon the Sorcerer: Who’d Even Want Contact?! (2009), i capitoli più deboli di una serie già minata da Simon the Sorcerer 3D.

Le vicende del maghetto pasticcione sembravano essere definitivamente concluse, o almeno così si pensava fino all’annuncio degli italiani Smallthing Studios di Massimiliano Calamai, che hanno svelato al mondo Simon The Sorcerer Origins, prequel della serie che racconta l’arrivo di Simon nel Mondo Magico.

Quel mondo fatto di giganti addormentati, maghi non proprio brillanti e feste di compleanno tristissime, rapì letteralmente i giocatori. Gli ultimi capitoli pre Origins provarono strade diverse, per andare alla ricerca di un pubblico moderno, ma fallirono, a causa anche di una scrittura tutt’altro che brillante.

Smallthing Studios, che evidentemente ha visto del potenziale in Simon, ha però deciso di provare a rivitalizzare la serie, facendo letteralmente quello che viene annunciato dal sottotitolo del gioco: tornare alle origini. Quindi via gli elementi action e via il 3D, per riabbracciare un sistema punta e clicca classico, che chiede di cercare e raccogliere oggetti da usare con altri oggetti dello scenario o dell’inventario e di parlare con tanti personaggi differenti.

Non che siano assenti degli accorgimenti per rendere il tutto adatto anche a un pubblico che non abbia almeno 40 anni, a partire dall’interfaccia, ottima sia che si giochi con il mouse, sia che si utilizzi un controller, tanto che abbiamo portato a termine l’avventura giocando un po’ su di un PC fisso, un po’ su Steam Deck (ogni tanto la fisiologia chiama).

C’è anche Sordid, tranquilli Qualsiasi sistema si utilizi, i punti interattivi sono sempre chiarissimi, perché possono essere richiamati con la pressione di un tasto, mentre non ci sono ambiguità sulle meccaniche di utilizzo degli oggetti. È presente qualche piccola lungaggine, come dover usare certi oggetti direttamente su Simon invece che poterlo fare nell’inventario, ma sono inezie cui ci si abitua velocemente.

Manca, invece, un sistema di consigli integrato, tipo quello del recente Return to Monkey Island, che poteva tornare utile ai giocatori meno smaliziati nella seconda parte della storia, quando gli enigmi si fanno più complessi. C’è da dire che ad alcuni avere una guida presente direttamente nel gioco non piace molto come soluzione, perché rappresenta una tentazione a prescindere.

Simon è un Ragazzino Normale

Simon è un ragazzino normale, anche se molto dispettoso e poco amante dello studio e della disciplina. All’inizio lo vediamo nella sua nuova casa, subito dopo il trasloco, mentre esplora delle stanze che ancora non conosce.

Qui finisce trasportato nel Mondo Magico dove, senza darsi per vinto, inizia a cercare un modo per tornare indietro, finendo invischiato in una storia che comprende tanti incantesimi, una profezia, un’accademia magica e molti personaggi sopra le righe, vecchi e nuovi nella serie.

Puzzle Eccellenti

Il gioco ha dei puzzle eccellenti e molto vari, che vanno da dialoghi in cui bisogna capire cosa vuole sentirsi dire un certo personaggio a pozioni da creare usando oggetti improvvisati, a quadri da posizionare in un certo modo e in un certo ordine.

Senza scendere troppo nei dettagli, sono dei puzzle veri e non messi lì per fare da cornice alla storia, il che farà sicuramente piacere ai… completate voi.

Grafica e Animazioni

La grafica cartoon disegnata a mano è davvero piacevole al colpo d’occhio, ma alcuni limiti nelle animazioni sono evidenti, con la presenza di molti trucchi atti a mascherarli, come mettere Simon di fronte agli oggetti per coprirli così da non dover animare l’azione che sta compiendo.

Si tratta di compromessi che immaginiamo si siano resi necessari per arrivare alla conclusione dello sviluppo, di un gioco oltretutto mirato a una nicchia.

Conclusione

Versione testata PC Windows Digital Delivery Steam, Epic Games Store, GoG, PlayStation Store, Microsoft Store, Nintendo eShop Prezzo 24,99 € Multiplayer.it 8.0 Lettori (14) 8.9 Il tuo voto In linea generale abbiamo deciso di dare un voto alto a Simon The Sorcerer Origins perché ci è piaciuto davvero molto, ma mai come in questo caso è giusto contestualizzare bene cosa rappresenta quel numero.

Di nostro lo abbiamo voluto premiare per segnalare agli appassionati delle avventure alla LucasArts e simili che si tratta di un titolo pensato per loro. Lo è fino al punto da fare delle scelte che, invece, potrebbero risultare indigeste a chi le avventure punta e clicca le mastica poco.

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Press Release

Di Redazione NerdAuthority

Questo articolo è stato generato o tradotto automaticamente da fonti pubbliche, verificato e adattato dalla redazione digitale.