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Non tutti gli universi fantasy rimangono confinati tra le pagine di un fumetto o di un romanzo. Alcuni crescono nel tempo, attraversano media differenti e riescono a coinvolgere pubblici diversi. È il caso di Shona, il progetto fantasy ideato e sceneggiato da Stefano Labbia che negli ultimi anni si è trasformato in un vero e proprio universo narrativo in continua evoluzione.

Nata come graphic novel seriale di genere Sword & Sorcery, Shona rappresenta una delle principali proprietà creative sviluppate dall’autore italiano. L’opera si inserisce nella tradizione del fantasy classico, richiamando atmosfere avventurose e immaginari tipici del genere che da decenni affascina lettori di tutto il mondo.

Nel corso degli anni il progetto ha continuato ad ampliarsi, superando i confini del fumetto tradizionale. Uno degli esempi più interessanti di questa evoluzione è rappresentato da La Cucina di Shona, il ricettario pubblicato nel 2025 che trasporta il lettore all’interno dell’universo fantasy attraverso il linguaggio della gastronomia.

Il volume, scritto da Stefano Labbia sulla base della propria esperienza professionale come chef, propone un modo originale di vivere il fantasy. Invece di limitarsi alla lettura, il pubblico viene invitato a sperimentare un percorso che unisce cucina, creatività e immaginazione, trasformando ogni ricetta in una piccola esperienza legata all’universo narrativo di riferimento.

L’espansione di Shona non sembra però fermarsi ai libri. Secondo la biografia ufficiale dell’autore, nel 2027 è previsto il lancio di Shona: Black Fury, card game ispirato alla graphic novel seriale. Il progetto sarà distribuito in doppia edizione italiana e inglese, segnando un ulteriore passo nella crescita del franchise.

La componente internazionale è presente anche nella realizzazione artistica della serie. La graphic novel vede infatti la collaborazione del disegnatore brasiliano Vinicius De Souza, artista che ha lavorato a diversi progetti legati all’universo creativo sviluppato da Labbia.

L’evoluzione di Shona rappresenta un esempio interessante di narrazione transmediale indipendente. Dalla graphic novel al ricettario, fino al futuro gioco di carte, il progetto dimostra come un mondo fantasy possa svilupparsi attraverso linguaggi differenti mantenendo una propria identità riconoscibile.

In un panorama editoriale sempre più orientato alla creazione di universi narrativi estesi, Shona si propone come una realtà in costante crescita, capace di coinvolgere lettori, appassionati di fantasy e nuovi pubblici attraverso forme espressive diverse ma complementari.

Con la pubblicazione de La Cucina di Shona e l’annuncio di nuovi progetti collegati alla saga, l’universo creato da Stefano Labbia continua dunque il proprio percorso di espansione, confermando la volontà dell’autore di costruire un immaginario capace di andare oltre i confini tradizionali della narrativa.

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Di Redazione

Programmatore Esperto, Nerd Veterano, Mago di Internet, essere umano in quest'ordine preciso. Giocatore da tempi immemori di Magic ha scalato le classifiche per oltre un decennio, non dimenticando le sue sessioni GDR con diverse modalità.