Sarah Jessica Parker si è sottoposta al test della reincarnazione di Carrie Bradshaw

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Un anno prima che Sarah Jessica Parker decidesse di espandere il mondo di “Sex & The City” con la sua appartenenza a “And Just Like That…”, ha espresso sentimenti misti circa un altro spin-off del suo icone, “The Carrie Diaries”. La serie, trasmessa sulla CW dal 2013 al 2014, segue la vita di una teenager Carrie Bradshaw (AnnaSophia Robb) che cerca di bilanciare la sua carriera all’inizio a New York con le relazioni amorose in high school.

Interrogata sul suo pensiero su chi altro potesse interpretare il suo personaggio, Sarah Jessica Parker ha detto: “Sono incerta. So che dev’essere una delle prove della tua generosità. È una ragazza gentile e voglio che si senta bene a riguardo, ma c’è qualcosa di strano.”

La serie ha ricevuto una risposta critica diseguale e non ha riscattato un pubblico abbastanza grande per rimanere in onda oltre alla seconda stagione. Tuttavia, l’autrice del libro originale “Sex & The City”, Candace Bushnell, descrive il programma come “molto buio”.

Secondo Sarah Jessica Parker e Michael Patrick King (showrunner di “Sex & The City” e “And Just Like That…”), la famiglia di Carrie è stata sempre un tema delicato del loro mondo. Il loro obiettivo è mantenere una sorta di universo parallelo in cui la storia della ragazza non esiste.

“Esistono degli universi alternativi nel quale vissuta, senza storia di fondo”, ha spiegato Sarah Jessica Parker al HuffPost. “Non stiamo rimpiazzando i suoi tratti con la sua educazione, ma questo modo di raccontarla ci dà più libertà per raccontare una storia.”

“Ci aiuta a ridurre le fratture storiche all’interno del franchise”, aggiunge Michael Patrick King. “Ad esempio: nel 4° episodio della quarta stagione di SATC, Carrie nota che il suo padre è stato abbandonato e tuttavia nel The Carrie Diaries la ragazza cresce con un solo genitore dopo la morte della madre.”

Il che significa che i due programmi si trovano su tempi diversi, quindi queste differenze non sono violazioni del canon. “Non è come quello che hanno fatto ‘And Just Like That…’ e hanno ucciso lo stesso personaggio”, spiega Michael Patrick King. “Oppure se lo credete al showrunner”.

Per questo la trasposizione del 2013 iniziò come un test per le sue generosità, con Sarah Jessica Parker che esprime una certa ambiguità: “Sono un po’ incerta su cosa ne pensare. È una prova della sua gentilezza”.

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