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Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da un aumento della presenza delle donne nel mondo dei videogiochi, ma purtroppo questa tendenza non si è ancora tradotta in una maggiore equilibrio di genere. Secondo recenti sondaggi, le donne rappresentano solo il 39% dei giocatori di videogiochi, contro i 60% degli uomini.

Ma cosa succede quando una donna decide di avere un bambino? Spesso, come ha riscontrato più volte una mamma che ha parlato con me, la scelta di lasciare il mondo dei videogiochi è forzata. La realtà è che i nuovi genitori hanno bisogno di dedicare più tempo e attenzione ai propri figli, mentre gli uomini tendono ad avere più tempo per sé stessi.

Un esempio di questo fenomeno può essere visto nella prima mamma che ho intervistato. Ha dovuto rinunciare al gioco dei videogiochi quando è nata la sua bambina, perché il marito non si era mai impegnato a fare la maggior parte delle attività domestiche. Solo anni dopo, una volta divorziata, ha ripreso il gioco.

Un’altra mamma ha raccontato di come il gruppo di giochi in cui partecipava l’avesse rifiutato di ammettere i suoi figli quando sono nati. Questo le ha costretto a lasciare il gruppo e a cercare altri modi per continuare a giocare con gli amici.

Ma non tutte le mamme hanno avuto la stessa esperienza. Una delle mamme che ho parlato ha sempre giocato e ha trovato un equilibrio perfetto tra il gioco e la maternità. Ha cominciato una nuova avventura di gioco online con la tecnologia Roll20, rendendo possibile la partecipazione anche ai figli.

La mamma più giovane che ho parlato è ancora in fase di adattamento alla madrehood, ma ha già trovato un modo per continuare a giocare. La famiglia ha programmato una routine che le permetta di passare tempo con la sua bambina e di dedicarsi ai suoi hobby.

Il problema è molto profondo e richiede una soluzione collettiva. Non possiamo lasciare che le donne se ne vanno dal mondo dei videogiochi per motivi familiari, quando in realtà sono proprio le nuove generazioni di giocatori che dipendono da noi.

Quindi, chiedo a tutti voi di essere consapevoli di come questo fenomeno può colpire anche i vostri amici e colleghi. Non lasciate che la mamma si senta esclusa dalla vostra tavola! Offritele il benvenuto e la possibilità di giocare con voi.

Il gioco dei videogiochi è un mondo per tutti, indipendentemente dal genere. Possiamo fare meglio, possiamo creare spazio per tutte le mamme che vogliono giocare. Non dobbiamo lasciare che il fatto di essere madri ci impedisca di goderci la nostra passione.

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