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Il cantante e chitarrista di Staind, Aaron Lewis, ha recentemente parlato delle sue esperienze nel mondo della musica con Tucker Carlson. Tra i temi trattati ci sono la sua posizione politica, la sua relazione con Bruce Springsteen e le sue opinioni sul sistema musicale.
Lewis ha sempre espresso una forte opinione politica, che riflette anche nelle sue canzoni. Tuttavia, nonostante questo, è riuscito a trovare successo con alcuni dei suoi pezzi più politicamente impegnati, come il suo singolo country del 2021 “Am I The Only One”. Questo brano in parte attacca la figura di Bruce Springsteen, che Lewis definisce “una disgustosa rappresentazione dell’America”.
“Penso che [Springsteen] sia una mostruosa rappresentazione di non apprezzare ciò che gli è stato concesso come americano, il successo che ha avuto. La faccia che fa chiamare ‘Americana’ ‘Born In The USA’ è un vero e proprio esempio di come possa essere distorsionata la realtà”, ha detto Lewis.
Altri temi trattati da Lewis sono stati quelli della sua posizione personale sulle questioni politiche, la sua percepzione del ruolo dei musicisti nella società e le sue opinioni su come il sistema musicale funziona. Secondo lui, gli artisti sono “l’individuo servito”, che deve cedere sempre più potere alle etichette discografiche e ai loro intermediari.
“Tutto ciò che facciamo è un prestito. Il resto è tutte le percentuali che pagano l’etichetta, il manager, la legge, la gestione… E poi c’è il governo”, ha spiegato Lewis.
“È incredibile che questo sistema possa ancora esistere. È assurdo”, ha aggiunto.
Lewis ha anche parlato della sua esperienza con Spotify, una piattaforma di streaming musicale. Secondo lui, non ha ricevuto alcun denaro per i miliardi di volte che è stato giocato su questa piattaforma, nonostante abbia superato un miliardo di ascolti.
“Sono un bilionario di Spotify”, ha detto Lewis, “ma non so cosa fare con il denaro. Non mi sento a mio agio con il sistema”.
Nonostante la sua critica al sistema musicale, Lewis sembra essere stato favorevole alla sua carriera e alla sua libertà artistica. Ha detto di aver trovato “libertà” nel non dover più “giocare a questo gioco”, ovvero quello di cercare di pubblicare la propria musica su radio e canali musicali.
“Non ho più bisogno di partecipare a questo gioco”, ha detto Lewis. “Posso scrivere canzoni che voglio, posso esibirmi in modo libero.”
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