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Il celebre store PC GOG è stato acquistato da Michal Kicinski, co-fondatore originale, per una cifra pari a circa 25,2 milioni di dollari. Una separazione storica tra il marketplace e lo studio polacco noto per The Witcher e Cyberpunk 2077.

Fondata nel 2008 come Good Old Games, GOG è nata con l’obiettivo di rendere nuovamente accessibili i grandi classici del passato su sistemi moderni, eliminando al tempo stesso qualsiasi forma di Digital Rights Management. Nel corso degli anni, lo store si è evoluto fino a ospitare anche produzioni contemporanee di primo piano come Baldur’s Gate 3, Tomb Raider e numerosi titoli indie e AAA, mantenendo sempre ferma la sua filosofia “DRM-free”.

Il passaggio di consegne strategico.

Una nuova direzione per GOG

Nel comunicato ufficiale, CD Projekt ha spiegato che la vendita di GOG rientra in una strategia più ampia volta a rifocalizzare completamente le risorse aziendali sullo sviluppo di videogiochi. L’azienda intende concentrare il proprio impegno sulla creazione di RPG di alta qualità, lasciando a GOG una gestione indipendente sotto la guida di uno dei suoi fondatori.

La separazione societaria tra CD Projekt e GOG rappresenta un passo importante per entrambe le parti. Uno studio che punta tutto sui propri giochi e una piattaforma che torna nelle mani di chi ne ha definito l’identità. Per i giocatori, soprattutto gli amanti del PC gaming, il messaggio è chiaro: GOG continuerà a esistere, crescere e difendere il concetto di libertà digitale.

Il futuro di GOG

Con Michal Kicinski nuovamente al timone, è probabile che questo approccio venga ulteriormente rafforzato, consolidando GOG come punto di riferimento per chi desidera possedere davvero i propri giochi, senza vincoli online o limitazioni tecniche.

GOG continuerà a sostenere la preservazione dei videogiochi. Con il lancio del GOG Preservation Program alla fine del 2024, la piattaforma ha avviato un’importante iniziativa per restaurare e rendere giocabili titoli storici su hardware moderno.

Una nuova era per CD Projekt

Liberata dalla gestione diretta dello store, CD Projekt potrà ora dedicarsi completamente ai suoi ambiziosi progetti futuri. Oltre a The Witcher 4, che inaugurerà una nuova trilogia incentrata su Ciri, lo studio è al lavoro su un titolo multiplayer ambientato nell’universo di The Witcher e sul remake del primo capitolo della saga, sviluppato da Fool’s Theory.

La vendita di GOG rappresenta quindi una scelta strategica per entrambe le parti: da un lato uno studio che punta tutto sui propri giochi, dall’altro una piattaforma che torna nelle mani di chi ne ha definito l’identità.

Il messaggio è chiaro: GOG continuerà a esistere, crescere e difendere il concetto di libertà digitale. La separazione societaria tra CD Projekt e GOG rappresenta un passo importante per entrambe le parti. Per i giocatori, soprattutto gli amanti del PC gaming, il futuro sembra chiarissimo: GOG continuerà a essere la piattaforma ideale per chi cerca giochi senza vincoli online o limitazioni tecniche.

Un’era di libertà digitale continua.

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