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Il gioco di sopravvivenza in prima persona è finalmente arrivato su Steam, ma le sue prime ore sono state segnate dalla frustrazione e dalle critiche.
Escape da Tarkov, il gioco sviluppato da Battlestate Games, è stato reso disponibile sulla piattaforma Valve ieri, accompagnato da un trailer di lancio che ne celebra l’approdo. Tuttavia, le entusiasmi iniziali hanno lasciato rapidamente spazio alla frustrazione.
Numerosi utenti stanno segnalando gravi problemi tecnici, tra difficoltà di accesso ai server, crash continui e altre criticità che rendono l’esperienza instabile. Questo ha generato un’ondata di review bombing, con il gioco che ha raccolto oltre 12.000 recensioni, con una media classificata come “perlopiù negativa”.
Tra i commenti spiccano testimonianze di giocatori impossibilitati persino a creare un profilo, mentre altri ironizzano sul fatto che Escape da Tarkov sia diventato così impegnativo da non permettere neppure di entrare in partita.
Il nuovo tutorial: un elemento positivo
In mezzo a questo mare di lamentele emerge però un elemento apprezzato: il nuovo tutorial introdotto da Battlestate Games, progettato per aiutare i nuovi giocatori a comprendere le meccaniche complesse del titolo. L’obiettivo è evitare che i neofiti abbandonino l’esperienza dopo pochi minuti, un problema storico della community.
Un passo indietro
Molti veterani dell’accesso anticipato parlano di un passo indietro rispetto alle versioni precedenti, nonostante le centinaia di ore investite. Malgrado tutto, il consenso generale è che Escape da Tarkov resti un progetto con enorme potenziale e basi solide.
I giocatori sperano che i problemi attuali vengano risolti rapidamente, permettendo al titolo di ritrovare la sua direzione e brillare come promesso.
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