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Cheyenne, gli episodi di Chicago Med hanno un trucco: non si lasciano mai soddisfare. Il loro finale della stagione autunnale è il perfetto esempio di come realizzare l’arte del cliffhanger senza deludere gli appassionati.
La settimana precedente, nel decimo episodio della seconda stagione, ci avevano lasciato con una serie di domande aperte: cosa era successo al paziente terminale che Drs. Archer e Kingston avevano operato in un’unità del tutto oscura? E che cosa sarebbe accaduto all’incontro romantico tra i due?
La risposta arrivò, ma non direttamente: il dodicesimo episodio passa gli indizi senza esitazione. La vicenda di Archer e Kingston è stata rivelata in una breve scena a fumetti, mentre la storia del paziente terminale è stata raccontata da un vicino che l’aveva sentita parlare.
Ma questo è il punto: non tutti i pezzi della trama sono stati collegati e le domande aperte rimangono ancora senza risposta. La scena finale del finale della settimana precedente, in cui Drs. Archer e Kingston hanno detto di essere i responsabili della decisione di continuare l’operazione a pesi contanti, si è rivelata solo una menzogna. In realtà, era proprio Archer che aveva dato l’ordine.
Chi ha ucciso Ripley? Chi ha ucciso Faye? Questi sono gli indizi senza risposta che rimangono a sfiorare la mente dopo la settimana precedente. Eppure, questo non è un problema. La ragione è che Chicago Med non si lascia mai deludere: non ci vogliono facilissime soluzioni, ma solo tensione.
Chi avrebbe detto che questa sarebbe stata la scena della vita? Dobbiamo aspettarci l’inganno e il mistero fino all’episodio successivo. E forse anche a quello dopo. Perché questo è lo stile di Chicago Med: non si lascia mai soddisfare, ma ne vale la pena.
Per quanto dura, un buon cliffhanger non dovrebbe mai essere spento. Non è una finzione per l’indifferenza, ma un dispositivo che ci fa amare le storie più di quanto possiamo credere. E così facciamo, per questo Chicago Med mi sembra di avere fatto benissimo nel lasciarmi sulla sedia del mio sogno in attesa dell’episodio successivo.
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