Artisti italiani e globali si uniscono a proteste contro le violenze di ICE

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In questi giorni, una forte ondata di artisti ha deciso di esprimere la sua disapprovazione verso le azioni del dipartimento per l’immigrazione e il controllo delle frontiere degli Stati Uniti (ICE). Questa decisione è stata presa in risposta alle violenze contro i migranti avute nelle scorse settimane.

Una delle prime reazioni sono state date da artisti come Tom Morello, che ha condannato le azioni di ICE e ha chiesto maggiore tolleranza verso gli immigrati. Un altro artista che si è espresso contro le violenze di ICE è Brody King, leader del gruppo God’s Hate.

Ma non solo artisti americani hanno deciso di unirsi alla protesta, anche quelli italiani hanno iniziato a farsi sentire. Un esempio sono stati dati dal compositore e chitarrista Aaron Turner, che ha lanciato una campagna per vendere magliette “No ICE” per aiutare le famiglie immigrate nella regione di Minneapolis.

Artici contro l’ICE

Thrice, un gruppo post-hardcore statunitense, è stato tra gli artisti che hanno deciso di esprimere la loro disapprovazione verso le azioni di ICE. In una breve dichiarazione pubblicata sulla piattaforma di social media, il gruppo ha affermato di essere “per l’amore, la compassione e la solidarietà per tutti gli esseri umani indipendentemente dalla loro nazionalità o origine”.

“Siamo contrari alle violenze commesse da ICE” hanno dichiarato. “Il nostro corpo di lavoro lo riflette. Abbiamo sempre sostenuto l’empatia e la tolleranza verso tutti gli esseri umani. Questo è un momento difficile per il mondo, ma ci permette di valutare cosa pensiamo e di esaminare i frutti delle nostre convinzioni”.

Un altro artista che si è espresso contro le violenze di ICE è Jason Aalon Butler, leader del gruppo letlive. In una dichiarazione pubblicata sul suo profilo Instagram, Aalon ha affermato che “letlive. è sempre stato un punto di riferimento per la verità e un veicolo per incoraggiare gli altri ad essere i primi”.

Un messaggio forte

“Condemniamo le violenze commesse da ICE” ha detto Aalon. “Rifiutiamo l’agenzia stessa, i suoi metodi e la sua presenza che continuano a infliggere danni ai comunità in tutto il paese”. Il leader del gruppo ha anche espresso il suo sostegno alle persone che si trovano nella difficile situazione di dover resistere contro le violenze di ICE.

“In un mondo apparentemente freddo, dimostrare calore può essere visto come radicale” ha detto Aalon. “È importante scegliere un atto di resistenza e prendersi cura di noi stessi e degli altri”.

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