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Il 12 gennaio 2026 i server del titolo di BioWare andranno definitivamente offline. Il gioco, che si era rivelato un clamoroso fallimento a causa della forte ripetitività, dei numerosi bug e del supporto post-lancio estremamente limitato, sarà più che mai lontano dalla memoria collettiva.

Anthem, il shooter RPG lanciato nel 2019, non è mai riuscito a raggiungere i risultati sperati. La presentazione all’E3 2017 aveva suscitato grande interesse, ma col tempo emerse che molte delle caratteristiche mostrate nella demo non erano presenti nel prodotto finale. Le recensioni del gioco erano medie e spesso negative, contribuendo ad affossarlo definitivamente.

La lore iniziale era più che interessante, ma lo sviluppo narrativo risultava piatto e monotono, rendendo l’esperienza complessivamente noiosa e faticosa da portare a termine. Anche il gameplay aveva elementi promettenti: la gestione delle armature, la combinazione di armi e abilità per ogni Strale e il sistema di volo erano ben realizzati.

Tuttavia, missioni estremamente ripetitive basate su sole tre tipologie che si ripetevano per l’intera durata del gioco hanno penalizzato la qualità overall del titolo. Negli ultimi anni i server hanno registrato solo pochi migliaia di giocatori giornalieri, senza mai raggiungere numeri significativi.

La community ha chiesto a EA l’introduzione di una modalità offline per preservare il titolo, ma l’azienda ha ribadito che Anthem è stato progettato esclusivamente come esperienza online. Di conseguenza, una volta spenti i server, il gioco non sarà più accessibile nemmeno per i possessori di copie fisiche o digitali.

Il fallimento di Anthem è uno dei più grandi rimpianti della storia di BioWare. Una esperienza che prometteva tanto, ma che alla fine si è rivelata un disastro. La chiusura definitiva dei server segna la fine di un titolo che non ha mai potuto raggiungere il suo pieno potenziale.

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