È la storia di una famiglia piuttosto disfunzionale, in cui ogni membro è alle prese con difficoltà diverse: insicurezze, separazioni, disoccupazione, problemi sentimentali, lutti, timidezza. Ogni capitolo è dedicato a un personaggio che, proprio nel momento di maggiore fragilità, scopre di possedere un superpotere.
Il libro
Il libro si apre con l’arrivo di Ruth e dei suoi figli, Giordana e Ben, a casa della sorella Natalie, che vive con il marito e i figli. Ruth ha lasciato il marito alcolizzato e cerca stabilità, un luogo sicuro in cui ricominciare. Da quel momento, e negli anni a seguire, ciascun membro della famiglia – attraversando le proprie difficoltà – scoprirà di avere un potere speciale. Ma come lo userà?
Insomma, una “normale famiglia di supereroi”, per citare lo slogan de “Gli Incredibili” di Walt Disney. Ma i loro poteri saranno davvero utili? O, per affrontare i propri fantasmi, dovranno comunque scavare più a fondo dentro se stessi?
A cosa servono i superpoteri?
Giordana scopre di poter diventare invisibile. Ben può volare. Natalie nuota veloce come un delfino. Ruth legge nel pensiero. Sasha fa innamorare le persone come Cupido. Peter può far apparire e scomparire cose e persone. Alek ha un potere inquieto e sfuggente.
Ognuno scopre queste capacitazioni nei momenti più difficili, senza condividerele con gli altri, e deve capire come usarle. Una trama che ruota attorno all’incomunicabilità e al bisogno d’amore.
Ogni capitolo racconta un personaggio in anni diversi
Ogni capitolo è dedicato a un personaggio diverso ed è ambientato in un momento differente della sua vita.
Il tempo non viene mai esplicitato chiaramente, ma si ricostruisce leggendo. È una scelta narrativa che ho trovato personalmente originale e molto efficace, che permette di seguire l’evoluzione dei personaggi e di affezionarsi a loro nelle diverse fasi della loro esistenza: ogni capitolo è come la tessera di un puzzle che contribuisce a completare il quadro finale.
Di cosa aveva davvero bisogno quella famiglia?
Molto azzeccato il titolo originale del romanzo, “What the family needed”, che sembra interrogare il lettore: di cosa avevano davvero bisogno questi personaggi?
Concludendo
Si tratta di una famiglia inquieta, in cui ognuno deve fare i conti con se stesso, tra luci e ombre, amore e incomprensioni. Ed è forse proprio qui il cuore del romanzo: i superpoteri ci sono, sono il perno attorno a cui ruotano i capitoli, eppure alla fine passano quasi in secondo piano. A contare davvero sono le scelte e i percorsi che ciascuno decide di intraprendere. Insomma, supereroi sì, ma soprattutto esseri umani.
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