Gli elementi di metal svedesi Sanguisugabogg hanno lanciato un attacco pubblico contro una streetwear brand che ha rubato il loro logo per creare una collana di merch. Il jacket è stato messo in vendita sul social network Instagram e i membri del gruppo hanno dichiarato che non erano stati consultati né avvisati dell’uso del loro simbolo.
La band ha commentato il fatto su Instagram, scrivendo: “Per registrare, hanno preso nostro logo senza informarci né chiederci il permesso. Una grande azienda streetwear, molto presente nel mondo hip hop, come ad esempio nei videogiochi come GTA V, hanno creato un’illusione della nostra collaborazione senza chiederci nulla”. Inoltre, il batterista del gruppo ha aggiunto: “Juice Wrld non avrebbe mai fatto una cosa del genere” seguito da un emoji di disapprovazione. Il chitarrista/bassista del gruppo ha infine richiesto al brand di inviare loro uno “invio”.
Il caso è simile a quello in cui Ronnie Radke, il cantante dei Falling In Reverse, aveva avuto una controversia con l’artista rap Playboy Carti che utilizzava la frase “Falling In Reverse” sulla sua collana di merch. Il caso è stato risolto nel 2020 con un accordo con la quale Radke fu pagato una somma di denaro e assicurò che le parti coinvolte non utilizzassero più il marchio Falling In Reverse
La controversia è stata sollevata da alcuni esperti, che sostengono che i bandisti della Sanguisugabogg avrebbero dovuto procedere con un’azione legale contro la streetwear brand per proteggere i loro diritti di marchio. “La presenza di tali casi può aiutare a stabilire una precedenza in merito al diritto di marca e alla protezione delle insegne”, ha spiegato il dirigente legale, che si è espresso su questo caso.
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