Ci sono giochi che colpiscono per quanto osano e altri che ci riescono riportandoti a sensazioni che credevi di aver archiviato da un pezzo. Final Fantasy Resonance appartiene senza dubbio alla seconda categoria: è il primo Final Fantasy in HD-2D, sviluppato da Square Enix (con il team che ha dato vita a Octopath Traveler) insieme a Lancarse, disponibile dal 22 ottobre su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch, Switch 2 e PC.
Una storia classica in un mondo nuovo
Faccio subito una premessa: non ho mai giocato a Final Fantasy Brave Exvius, il titolo mobile da cui tutto nasce, quindi sono arrivato a Lapis senza alcun legame con questi personaggi. Eppure, pad alla mano, mi è sembrato davvero di essere tornato indietro di qualche decennio. E ciò mi ha reso inaspettatamente felice.
Partiamo dal filo che lega i due giochi, utile per capire il contesto. Brave Exvius è uscito su smartphone nel 2015 ed è rimasto attivo per diversi anni con la classica struttura gacha, fatta di evocazioni a pagamento e personaggi da collezionare. Resonance riprende il primo grande arco narrativo di quel titolo e lo ricostruisce da capo come avventura per console e PC, eliminando ogni traccia di “mobile game”, riscrivendo dialoghi, aggiungendo scene e sostituendo la vecchia mappa a nodi con un mondo esplorabile liberamente. Per chi come me parte da zero, non serve alcuna conoscenza pregressa, cosa che
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