Videogiochi da collezione: la prima asta europea rivoluziona il mercato

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La storia del videogioco è una delle più lunghe e complesse della tecnologia moderna. Da quando il gioco di ruolo “Colossal Cave Adventure” venne creato per la prima volta nel 1977, i videogiochi hanno attraversato un percorso emozionante, dai primi sistemi arcade ai console di ultima generazione. Oggi, questi oggetti storici sono diventati oggetti di collezione preziosissimi.

La prima asta europea dei videogiochi da collezione

La Pop Culture #1 – Video Games è stata la prima asta istituzionale europea dedicata ai videogiochi gradati. L’evento, organizzato dall’italiana The Games Market in collaborazione con Galleria Allegrini e Meeting Art, si è svolto recentemente e ha visto la partecipazione di 26 bidder provenienti da Italia, Germania, Francia ed Inghilterra.

I 50 lotti messi all’asta hanno raggiunto un totale di 69.500 euro, a fronte di una stima di 35.000 euro. Non ci sono stati prodotti invenduti, dimostrando il grande interesse per questo tipo di collezioni.

Uno dei pezzi più valorosi venduti è stato il Donkey Kong per Intellivision, che ha raggiunto un prezzo di 1.400 euro. Questo esempio fa parte di una lunga lista di articoli venduti, tra cui anche un computer giapponese FM Towns, sviluppato da Fujitsu e venduto alla fine degli anni ’80 e nei primi anni ’90.

La certificazione TGM Grading è stata fondamentale per il valore dei prodotti coinvolti nell’asta. Alcuni dei pezzi sono gli unici al mondo ad avere una certificazione POP1, la più alta. Ciò dimostra come il collezionismo di videogiochi stia diventando sempre più ambizioso e sofisticato.

In sintesi, la prima asta europea dei videogiochi da collezione ha cambiato il gioco del mercato. Ha dimostrato che questo tipo di oggetti storici sono sempre più valorosi e richiesti. È possibile che nel futuro assistiamo a ulteriori aumenti del valore di questi articoli.

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