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C’è qualcosa di profondamente magnetico nel suono dei THRØSK, progetto post-metal strumentale nato dall’incontro tra Sardegna e Puglia: due terre lontane, ma accomunate da una stessa tensione emotiva. Qui, la distorsione lenta diventa paesaggio, la vibrazione oscura un viaggio. Il loro esordio Signal Failure è un piccolo capolavoro concentrato — tre tracce che dimostrano un’ambizione fuori misura per un debutto.

Line-up e crediti

  • Riccardo Sunda – basso
  • Claudio Fadda – chitarra
  • Maurizio Calò – chitarra (autore anche dell’artwork)
  • Filippo Lai – batteria
  • Registrazioni e mix: Simone Orrù @ Whistle Studio
  • Mastering: Francesco De Pascali @ IVAR Records
    L’estetica sonora è completata da un packaging visivo curato, capace di riflettere la tensione interna alla musica.

Le tracce

  1. Survivorship Bias – inaugura con un passo ponderato, basso profondo che pulsa come un battito, chitarre che emergono a onde e alta tensione.
  2. Unemphatetic – titolo che già mette in guardia: qui c’è disconnessione, freddezza quasi aliena, riff pesanti e spazi che respirano lenta ambientazione.
  3. Signal Failure – chiude l’EP con un colpo netto, epico, che unisce tutto: atmosfere eteree, esplosioni metalliche, senso di catarsi.

Suono, atmosfere e impatto

Questo EP non vuole semplicemente “suonare forte”: vuole trasportare. Le chitarre di Fadda e Calò dialogano in paesaggi dissonanti, sovrapposte da riverberi e distorsioni che non cercano il solo riff memorabile ma la vibrazione emotiva. Sunda al basso fa da radice oscura, Lai alla batteria alterna groove precisi a pause rarefatte che aprono scenari interni.
Il risultato? Un misto di post-metal, sludge e ambient che non suona mai “già visto” ma prende dalla scena italiana e internazionale e lo reinventa in chiave propria.

Perché tiene così bene

  • Coesione: Nonostante siano solo tre tracce, l’EP appare come un tutto unico, ben strutturato, senza filler.
  • Produzione: Registrato e mixato da Simone Orrù e masterizzato da Francesco De Pascali — livello più che dignitoso per un progetto emergente.
  • Originalità nella scena italiana: Ci sono tanti gruppi post-metal, ma pochi che uniscono così bene terro e atmosfera, lentezza e impatto.
  • Potenziale esplosivo: Se questo è l’inizio, non resta che attendersi un full-length che possa elevare ancora di più l’identità del gruppo.

Dove puoi ascoltarli

🎧 Bandcamp – Signal Failure
🎵 Spotify – Signal Failure
🌐 Linktree – THRØSK
📺 E per un’esperienza visiva:

In conclusione

THRØSK non solo esordiscono con un lavoro degno di nota, ma lanciano un segnale forte: non abbiate paura della lentezza, dell’oscurità, del respiro lungo. Qui si percepisce una band che ha già chiara la propria visione e il proprio suono. Signal Failure è la porta d’ingresso: una volta oltrepassata, vale la pena restare. Vale la pena restare in ascolto per le loro novità che speriamo arrivino presto.

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