The Shit Ov God: la filosofia dietro il titolo provocante di Behemoth

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Behemoth, la band polacca di blackened death metal, ha sempre avuto una reputazione per essere una delle più audaci e provocanti del genere. Il loro nuovo album, “The Shit Ov God”, è stato definito “un titolo che non dovrebbe esistere” da molti fan, ma il vocalista e chitarrista Adam “Nergal” Darski ha spiegato che la sua scelta di titolo era più complessa di quanto appaia alla superficie.

“La mia intenzione non era creare un titolo semplicemente crudele o provocante”, spiega Nergal. “Mi è piaciuta l’idea di prendere elementi filosofici e mitologici e mescolarli con il genere metallico. È stato come una sfida per me, cercare di creare qualcosa che fosse più profondo della semplice provocazione.”

“Ho sempre pensato che i titoli del nostro album precedenti, come ‘The Satanist’ e ‘I Loved You At Your Darkest’, erano già molto potenti e complessi”, continua Nergal. “Quindi, cercavo di creare qualcosa che fosse anch’esso profondo e filosofico, ma con un tocco di sorpresa e di provocazione.”

“La frase ‘Opvs Contra Natvram’, che ho preso dall’opera di Carl Jung, è una rappresentazione perfetta di come la mia mente opera”, spiega Nergal. “È un titolo che è stato utilizzato da molti artisti e scrittori nel corso della storia, ma io l’ho riscoperto e lo ho reso mio.”

“E poi c’è il fatto che il titolo sia ispirato alla Bibbia”, aggiunge Nergal. “È un elemento che mi sembra particolarmente interessante, poiché la religione è spesso vista come qualcosa di assoluto e dogmatico, ma io cerco di creare qualcosa che sia più aperto e discusso.”

“In ogni caso, credo che il titolo ‘The Shit Ov God’ sia una rappresentazione perfetta della mia filosofia artistica”, conclude Nergal. “È un titolo che è stato creato per essere provocante, ma anche per essere profondo e complesso. E spero che i miei fan lo possano capire e apprezzare così.”

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