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La compagnia giapponese punta a razionalizzare le operazioni internazionali, tagliando costi e concentrando le risorse su un numero minore di hub.
Square Enix ha annunciato una profonda ristrutturazione del proprio network internazionale, che comporterà la riduzione del numero di divisioni operative da undici a quattro. Secondo le prime analisi, questa scelta potrebbe tradursi nella chiusura o fusione di alcune sedi europee.
L’obiettivo della compagnia è tagliare oltre 3 miliardi di yen annui attraverso questa riorganizzazione, mentre l’attenzione si sposta su sviluppo multipiattaforma, sfruttamento di IP consolidate e utilizzo dell’intelligenza artificiale nei processi di produzione e QA.
Il nuovo piano conferma un passaggio epocale per la compagnia: meno sedi, più efficienza, e una forte dipendenza da tecnologia e sinergie globali. Una trasformazione che potrebbe segnare la fine dell’era europea di Square Enix come l’abbiamo conosciuta.
La partnership con il laboratorio Matsuo-Iwasawa della University of Tokyo punta ad automatizzare fino al 70% delle operazioni di testing e debugging entro il 2027. Parallelamente, l’azienda intende espandere la monetizzazione dei propri marchi attraverso licenze, merchandising e collaborazioni cross-media.
Una trasformazione che potrebbe segnare la fine dell’era europea di Square Enix come l’abbiamo conosciuta – ma anche l’inizio di una nuova fase, più agile e orientata al mercato mondiale.
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