Tempo lettura stimato: 3 minutiÈ la storia di una famiglia piuttosto disfunzionale, in cui ogni membro è alle prese con difficoltà diverse: insicurezze, separazioni, disoccupazione, problemi sentimentali, lutti, timidezza. Ogni capitolo è dedicato a un personaggio che, proprio nel momento di maggiore fragilità, scopre di possedere un superpotere. Il libro Il libro si apre con l’arrivo di Ruth e dei suoi figli, Giordana e Ben, a casa della sorella Natalie, che vive con il marito e i figli. Ruth ha lasciato il marito alcolizzato e cerca stabilità, un luogo sicuro in cui ricominciare. Da quel momento, e negli anni a seguire, ciascun membro della famiglia – attraversando le proprie difficoltà – scoprirà di avere un potere speciale. Ma come lo userà? Insomma, una “normale famiglia di supereroi”, per citare lo slogan de “Gli Incredibili” di Walt Disney. Ma i loro poteri saranno davvero utili? O, per affrontare i propri fantasmi, dovranno comunque scavare più a fondo dentro se stessi? A cosa servono i superpoteri? Giordana scopre di poter diventare invisibile. Ben può volare. Natalie nuota veloce come un delfino. Ruth legge nel pensiero. Sasha fa innamorare le persone come Cupido. Peter può far apparire e scomparire cose e persone. Alek ha un potere inquieto e sfuggente. Ognuno scopre queste capacitazioni nei momenti più difficili, senza condividerele con gli altri, e deve capire come usarle. Una trama che ruota attorno all’incomunicabilità e al bisogno d’amore. Ogni capitolo racconta un personaggio in anni diversi Ogni capitolo è dedicato a un personaggio diverso ed è ambientato in un momento differente della sua vita. Il tempo non viene mai esplicitato chiaramente, ma si ricostruisce leggendo. È una scelta narrativa che ho trovato personalmente originale e molto efficace, che permette di seguire l’evoluzione dei personaggi e di affezionarsi a loro nelle diverse fasi della loro esistenza: ogni capitolo è come la tessera di un puzzle che contribuisce a completare il quadro finale. Di cosa aveva davvero bisogno quella famiglia? Molto azzeccato il titolo originale del romanzo, “What the family needed”, che sembra interrogare il lettore: di cosa avevano davvero bisogno questi personaggi? Concludendo Si tratta di una famiglia inquieta, in cui ognuno deve fare i conti con se stesso, tra luci e ombre, amore e incomprensioni. Ed è forse proprio qui il cuore del romanzo: i superpoteri ci sono, sono il perno attorno a cui ruotano i capitoli, eppure alla fine passano quasi in secondo piano. A contare davvero sono le scelte e i percorsi che ciascuno decide di intraprendere. Insomma, supereroi sì, ma soprattutto esseri umani. Post Views:58 Navigazione articoli Mina the Hollower: Un videogioco in 8 bit che regala costantemente soddisfazioni Arriva “La Cucina di Shona”: il fantasy incontra i fornelli nel nuovo libro di Stefano Labbia