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L’OPPO Find X9 Pro è un dispositivo che concentra gran parte dell’attuale stato dell’arte tecnologico: un display di livello molto alto, un comparto fotografico costruito su sensori di dimensioni importanti, un chip di nuova generazione e una batteria che stabilisce un nuovo riferimento per capacità in questa categoria. Non punta a stupire con un singolo elemento o con la sua originalità (le somiglianze con iPhone sono notevoli), ma a presentarsi come un sistema equilibrato, dove ogni componente lavora in sinergia.
ColorOS 16 segna un’evoluzione tangibile nel modo in cui l’interfaccia dialoga con l’utente, spingendo su fluidità, integrazione con l’intelligenza artificiale e connessioni trasversali tra dispositivi. Rimane da verificare quanto l’ecosistema saprà valorizzare queste funzioni nel lungo periodo, ma per ora la strada sembra quella giusta: sarà quindi importante vedere su che cifre si stabilizzerà il prezzo, che per ora è davvero molto vicino a quello dei concorrenti più blasonati.
Comparto fotografico di livello Super autonomia Sistema operativo fluido e coeso Buone prestazioni di gioco
L’utilizzo quotidiano dell’OPPO Find X9 Pro si sviluppa attorno a una sensazione generale di reattività e coerenza del sistema, grazie all’unione tra il nuovo chip MediaTek Dimensity 9500 e la piattaforma ColorOS 16, qui nella sua implementazione su base Android 16. L’hardware mette a disposizione una buona riserva di potenza, in grado di gestire senza esitazioni applicazioni pesanti, editing fotografico e sessioni di gioco prolungate, mentre il software interviene per rendere più fluida l’esperienza complessiva.
La versione di ColorOS che abbiamo testato ColorOS 16 introduce infatti un lavoro di rifinitura profondo sulla parte visiva: animazioni più coese, transizioni continue e tempi di risposta minimi, che secondo l’azienda è merito del nuovo Luminous Rendering Engine e del sistema Seamless Animation, che gestisce in parallelo tutti gli elementi grafici. Ciò che conta comunque, è che le interazioni risultano più immediate, e anche operazioni ripetitive come passare da un’app all’altra o tornare alla schermata principale sono accompagnate da un senso di continuità visiva che prima mancava.
L’insieme di funzioni legate all’intelligenza artificiale – dall’AI Mind Space, che cattura e organizza contenuti in modo contestuale, al nuovo AI Recorder con trascrizione automatica e riconoscimento dei relatori – contribuisce a dare al sistema un’impronta più “assistita”, ma senza risultare invasiva. Purtroppo però alcune funzioni sono ancora in beta in italiano e non sempre funzionano a dovere o con la giusta velocità.
L’integrazione con Gemini di Google permette comunque un livello di personalizzazione e ricerca più profondo, fondato sulle abitudini e sulle informazioni locali del dispositivo. L’IA è ancora in beta in italiano
Prestazioni
Nel caso dell’OPPO Find X9 Pro, la distinzione tra utilizzo quotidiano e impiego ludico ha poco senso: l’hardware è progettato per sostenere qualsiasi tipo di carico. I test con il flagship cinese confermano infatti che il MediaTek Dimensity 9500 rappresenta una delle soluzioni più potenti oggi disponibili nel panorama Android, capace di offrire una potenza di calcolo e una gestione termica che lo collocano su un livello generalmente molto simile a quello dei SoC concorrenti di Qualcomm e Apple.
Purtroppo, però, non siamo riusciti a metterlo alla prova con uno dei bechmark del nostro lotto, ovvero Geekbench AI: ogni tentativo di far partire il test della CPU si è bloccato all’83%, anche dopo l’installazione pulita dell’ultima versione del sistema operativo.
Nel Geekbench 6 standard, invece, l’OPPO Find X9 Pro si comporta decisamente molto bene, pur cedendo il passo sul fronte GPU ai SoC Apple.
Videogiochi e prestazioni
<p Con i videogiochi, il chip si appoggia alla GPU Arm G1-Ultra, un'evoluzione diretta della serie Immortalis, ottimizzata per il ray tracing hardware e per l'esecuzione stabile di titoli graficamente complessi come Genshin Impact, PUBG Mobile, Diablo Immortal o Call of Duty: Warzone Mobile, che possono essere eseguiti con impostazioni grafiche al massimo mantenendo frame rate elevati. Prestazioni che si riflettono anche nei risultati dei test, dove il top di gamma OPPO ottiene risultati di tutto rispetto.
Thea resultati dell’OPPO Find X9 Pro con lo stress test Wild Life Extreme Esperienza d’uso
Conclusione
Prezzo 1299 € Multiplayer.it 7.5 L’OPPO Find X9 Pro è un dispositivo che concentra gran parte dell’attuale stato dell’arte tecnologico: un display di livello molto alto, un comparto fotografico costruito su sensori di dimensioni importanti, un chip di nuova generazione e una batteria che stabilisce un nuovo riferimento per capacità in questa categoria. Non punta a stupire con un singolo elemento o con la sua originalità (le somiglianze con iPhone sono notevoli), ma a presentarsi come un sistema equilibrato, dove ogni componente lavora in sinergia.
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