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Il lead guitarist e vocalist della band defunta Lostprophets, Lee Gaze, sta lavorando su un nuovo progetto musicale che promette di essere più “rock” e “pesante” del suo precedente gruppo, No Devotion.
Secondo quanto rivelato da Gaze stesso sui suoi social, il nuovo progetto è stato concepito in una linea più simile alla sua esperienza con Lostprophets, con un mix di sonorità che va dall’heavy come Ride al poppy come Last Summer. L’artista ha anche confermato la presenza del bassista e vocalist Stuart Richardson, che sarà coinvolto nella mixing della produzione.
Il nuovo progetto non è ancora ufficialmente chiamato, ma Gaze ha già iniziato a condividere alcuni esempi di musica su Instagram, insieme alla promessa di una release prevista per il 2026.
Un’era difficile per la band
Il passato di Lee Gaze con Lostprophets è stato segnato da una serie di eventi tragici e traumatici. L’anno scorso, in luglio, Gaze ha pubblicamente lamentato il modo in cui la sua band è finita per collassare, considerando che avrebbe potuto durare a lungo se non fosse stato per gli eventi che hanno portato all’arresto di Ian Watkins, il bassista e vocalista della band.
Watkins era sotto accusa per vari crimini sessuali, tra cui abuso minorile. La sua condanna alla reclusione a 29 anni ha causato un enorme trauma ai membri della band, che avevano avuto pochissima consapezione delle azioni di Watkins. Secondo Gaze, “non c’era nessuna traccia” di queste accuse prima dell’arresto.
La vicenda ha segnato la fine definitiva del Lostprophets, ma Gaze non si è mai distacciato completamente dal suo passato. La sua esperienza con No Devotion continua a essere vista come una sorta di “compensazione” per le perdite subite con Lostprophets.
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