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La band australiana di psicorock King Gizzard & The Lizard Wizard ha deciso di lasciare Spotify in protesta contro le legami della CEO Daniel Ek con la tecnologia militare AI. Il motivo della loro decisione è stato confermato dal vocalist e chitarrista Stu Mackenzie durante un’intervista con Los Angeles Times.
Secondo Mackenzie, l’iniziale reazione del frontman all’annuncio delle investiture di Ek in una società che sviluppa tecnologie militari AI è stata una mixta di shock e incredulità. Tuttavia, come lui stesso ammette, non si è sorpreso molto, considerando le sue precedenti dichiarazioni critiche nei confronti della piattaforma.
“Siamo stati dicendo ‘f— Spotify’ per anni”, spiega Mackenzie. “In nostro circolo di amici musicisti, questa è una frase che viene spesso usata per esprimere le nostre opinioni su questo servizio”. La band ha visto altri artisti con cui hanno collaborato o rispettano come decisione importante e non volevano essere parte di un mondo dove la tecnologia militare è più importante della creatività.
La scelta di lasciare Spotify non è stata facile per il gruppo, che si sentiva legato a questa piattaforma per la sua vasta discografia. Tuttavia, Mackenzie spiega che il problema era proprio questo: “Vogliamo far in modo che la nostra musica sia accessibile alle persone, non solo pensiamo al denaro che possiamo guadagnare con essa”. Il frontman ammette di aver provato a trovare un equilibrio tra il desiderio di fare musica e il bisogno di dare ai fan l’accesso alla sua musica.
“A volte devi dire ‘non ci siamo più'”, continua Mackenzie. “In questo caso, abbiamo solo chiamato i miei compagni di band per decidere di lasciare la piattaforma”. La decisione è stata una scelta difficile, ma Mackenzie spiega che il gruppo ha sempre cercato di essere in grado di prendere rischi e operare secondo le sue convinzioni.
“Siamo felici di vedere cosa accadrà se decidiamo di fare ciò che sentiamo di dovere”, conclude Mackenzie. “Non capisco perché questa decisione debba essere così importante o controversa”. Secondo lui, la reazione dei fan e della comunità musicale è stata una sorpresa, ma non deludente. “Sento un senso di gratitudine per i miei fan che mi hanno sempre sostenuto, anche quando ho preso decisioni un po’ strane”, ammette.
“Sto cercando di trovare la nostra positività in una situazione oscura”, conclude Mackenzie. “E credo che questo sia il modo giusto per farlo”. La band King Gizzard & The Lizard Wizard si trova ad affrontare un nuovo capolavoro nella storia della musica, e solo il tempo dirà se la loro decisione sarà accettata o accattivante.
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