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Chi pratica arti marziali sa quanto la ripetizione sia fondamentale per trasformare un gesto in un riflesso immediato, eseguibile senza pensarci durante un combattimento. Molte discipline prevedono vere e proprie sequenze codificate di attacchi, parate e movimenti a vuoto – come i kata del karate – pensate per simulare uno scontro nella mente del praticante. È proprio questa mentalità a ispirire Forestrike, il nuovo indie dei giapponesi Skeleton Crew Studio (già noti per il metroidvania Olija), da poco arrivato su PC e Nintendo Switch.
Il gioco porta all’estremo l’idea di affinare i sensi di un combattente, immaginando una disciplina marziale capace di anticipare gli esiti di uno scontro ancora prima che inizi. In termini di gameplay, questo si traduce in un action roguelite in cui ogni battaglia diventa un rompicapo da decifrare: il giocatore può simulare più volte lo stesso confronto, sperimentare diverse sequenze di attacchi e capire quali mosse lo condurranno alla vittoria.
La storia di Forestrike è ambientata in un periodo non meglio precisato dell’antica Cina in cui l’autorità dell’Imperatore è minacciata da un individuo misterioso e subdolo chiamato semplicemente l’Ammiraglio. Questa figura è entrata nelle grazie del sovrano manipolandolo e ha portato tumulti nel paese. È proprio in momenti in cui l’Imperatore è in pericolo e il paese è lasciato a sé stesso che interviene l’ordine dell’antica arte marziale conosciuta come Foresight, un’arte che permette ai suoi praticanti di anticipare ogni mossa dell’avversario solo con la mente.
Il protagonista è il giovane Yu, un discepolo di questa disciplina ormai decaduta, dato che è l’unico rimasto mentre altri hanno disertato o si sono rivoltati contro la scuola. Nonostante ciò, la missione primaria dell’Ordine dei Foresight resta quella di proteggere l’imperatore e Yu è intenzionato a portarla a termine ad ogni costo. A seguirlo ci saranno gli ultimi maestri rimasti dell’ordine, in primis l’anziano Talgun, che guiderà i primi passi del suo allievo, introducendoci al gameplay vero e proprio.
Sistema della preveggenza
A dire il vero avremmo preferito qualche altra componente extra, magari in grado di sfruttare maggiormente la tecnica del Foresight, ma certamente questa modalità hardcore farà la gioia di chi vuole una ulteriore difficoltà.
Varietà di build e combattimenti
Tantissime poi le variabili su cui costruire la propria build, il che dona una buona dose di rigiocabilità generale. Ogni scontro si vive quasi come un puzzle da risolvere, in cui bisogna incastrare le mosse giuste al momento giusto, senza dimenticare la componente action, in quanto basta sbagliare il tempismo di una mossa per rovinare tutto.
Problemi tecnici
A volte il fattore fortuna pesa troppo. Su Switch 2 ci sono alcuni problemi tecnici che non possono essere ignorati: si ricordano dei crash frequenti, anche se alcuni patch li abbiano limitati. Fortunatamente non rovinano una partita, in quanto si ricomincia dall’ultimo combattimento fatto.
Conclusione
Forestrike unisce azione, strategia ed elementi roguelite in una formula davvero convincente. La possibilità di ripetere i combattimenti quante volte si vuole per perfezionare la propria strategia prima di metterla effettivamente in atto è una trovata molto interessante e nel pieno dello spirito delle vere arti marziali.
Il gioco si presenta con una pixel art minimale, ma ben fatta, accompagnata da animazioni riuscite soprattutto in combattimento. In generale, Forestrike è un gioco molto vario e stimolante che vale la pena di provare, anche se alcuni problemi tecnici non possono essere ignorati.
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